Covid-19, in Molise diversi casi “d’importazione”. Tartaglione: «Occorrono misure più restrittive»

«Gli ultimi dati parlano sin troppo chiaro: da Nord a Sud i nuovi focolai registrati dipendono quasi tutti  da contagi cosiddetti di importazione e provenienti dall’estero. Servono misure assolutamente più restrittive di quelle assunte fino adesso e non limitate solo ad alcuni paesi, così come serve maggior  controllo sui sistemi di accoglienza dei migranti, anche alla luce  degli ultimi preoccupanti eventi di cronaca che parlano di quarantene violate e soggetti positivi in fuga e non più rintracciabili». È  quanto afferma in una nota Annaelsa Tartaglione, onorevole di Forza Italia e membro della Commissione Affari costituzionali alla Camera dei deputati. «Pure nella mia regione – aggiunge la parlamentare, che è anche coordinatrice degli azzurri in Molise – l’unico cluster di Covid19 esistente ha origini straniere, casi (per fortuna tutti asintomatici) che hanno bruscamente interrotto un periodo molto favorevole in quella che è stata considerata da molti un’isola felice. L’allarme comunque è nazionale ed è stato lanciato dagli stessi virologi e dai sindaci, che vivono a stretto contatto con i territori.

Se persino l’ex ministro dell’Interno del Pd Minniti, – conclude Tartaglione – sulle pagine del Foglio, ha invitato il suo partito e la maggioranza a prendere seriamente sul serio la correlazione immigrazione – Covid, vuol dire che i fatti sono talmente evidenti che di certo il governo non può più restare a guadare e accusare di strumentalizzazione politica chi pone in risalto una questione sempre più delicata. Piuttosto si agisca presto in Europa per convincere la Ue ad alzare ovunque il livello di guardia e per difendere in maniera drastica i confini dell’Italia, paese come sempre più esposto e vulnerabile».

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