Corpus Domini e la sfilata dei Misteri, è il giorno della festa più amata dai campobassani

misteri (1)Una storia lunga più due secoli e mezzo. Ed è proprio questo passato così rilevante a fare dei Misteri uno dei più suggestivi momenti della tradizione campobassana. Angeli, santi, diavoli e madonne sospesi nel vuoto grazie agli Ingegni di Paolo Saverio Di Zinno che li costruì intorno al 1740.

L’attesa sta per finire: stamattina l’appuntamento per la vestizione dei figuranti che poi, grazie alla forza dei portatori, attraverseranno la città tra migliaia di fedeli e semplici curiosi, sospesitra cielo e terra.

“Scannett allert”: tre colpi di canna sulla base del Mistero per i portatori sarà il segnale (sempre quello) che significa caricarselo sulle spalle. Il rito prenderà forma, sempre uguale ma sempre diverso al contempo. I bambini sospesi, i sorrisi e… il diavolo tentatore: “Tunzella… tunzella, vietenne… vietenne!” all’indirizzo della bella donzella e dei passanti con linguacce e facce che incutono vero timore. Sospesi tra terra e cielo, come duecentosettanta anni fa.

Aprirà la sfilata il mistero di San Isidoro, patrono dei contadini rappresentato sotto un enorme cero. Poi San Crispino, patrono dei calzolai, San Gennaro sulla nuvola e attorniato da tre angeli, Abramo, Sant’Antonio Abate, l’Immacolata Concezione, San Leonardo, San Rocco, l’Assunta, San Michele, San Nicola, il Santissimo Cuore di Gesù e San Giuseppe. Poi, lì dove tutto comincerà, nel cortile del Museo dei Misteri di via Trieste, tutto tornerà per terminare e ricominciare tra circa dodici mesi. I tanti bambini che vivranno questa esperienza (alcuni di loro molto piccoli) e i figuranti, i portatori e i tantissimi volontari che si prodigano annualmente perché tutto fili liscio, torneranno lì dove sono partiti. Scenderanno dai loro sostegni, si svestiranno, si disseteranno e penseranno già a quello che accadrà il prossimo anno…

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