Corpus Domini 2015, l’Unesco merita i Misteri di Campobasso…

misteri8Edizione a dir poco superlativa quella di quest’anno. Come accade ormai da oltre due secoli e mezzo, la magia sospesa dei tredici Misteri ondeggianti lungo le vie del centro, è tornata ad animare il Corpus Domini campobassano. Cielo azzurro, temperature decisamente elevate (27°C) ed una folla immensa più del solito, compatta lungo le strade per ammirare ed applaudire il passaggio degli ingegni di Paolo Saverio Di Zinno, sorretti a spalla dai portatori, intervallati dalla banda musicale, scortati da forze dell’ordine e cittadini. Si è parlato di Patrimonio dell’Umanità in questi giorni per il vanto della città di Campobasso e dopo l’esibizione di oggi sarà difficile che non lo diventino.

Dal Museo dei Misteri di via Trieste, come di consuetudine da alcuni anni, ai vicoli del centro storico a via Ferrari, da via Mazzini a piazza Cuoco, da via Cavour a corso Bucci, e poi ancora lungo tutto il corso principale, sino al raduno in piazza Municipio per la benedizione dell’arcivescovo Giancarlo Bregantini ed il saluto alle autorità, con in primis il sindaco Antonio Battista. Tante, come sempre, le soste lungo il percorso soprattutto per consentire ai portatori di riprendere fiato e per assistere ai piccoli sketch sulle macchine dei diavoli, quello di Sant’Antonio Abate in particolare, dove da 27 anni Italo Stivaletti u’ diavule ogni anno cerca di strappare un sorriso all’imperturbabile ’tunzella (la 26enne campobassana Vanessa Mancinelli), coinvolgendo la folla, sporcando di pece qualche povero malcapitato, sollevando i più piccini. E poi di nuovo in cammino, al fatidico segnale gridato dal capo squadra: uno, due e tre scannétt allert’!

Quest’anno dunque un’edizione particolare, se possibile ancor più sentita e più partecipata dalle migliaia di persone accorse in città che hanno inondato letteralmente il centro cittadino, con il traffico in tilt e qualche bambino sull’ingegno che proprio non non ce la faceva più a stare lassù, sospeso, e chiedeva da bere. Sentitissimi, i Misteri in questa edizione hanno richiamato tanta gente da fuori regione: sarà per la fama che da sempre li precede, ma sarà soprattutto per quell’aria magica che li avvolge, quel connubio tra sacro e profano che li accompagna, ogni anno, immancabilmente. E stasera, in piazza Prefettura, chiusura col botto: Roberto Vecchioni in concerto…

maurizio silla

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