#corpedelascunzulatavecchia / La rosetta con la mortadella, prezzo speciale € 9,50

Un amico in viaggio in autostrada di ritorno dalle ferie mi ha madato queta foto. Una semplicissima credevamo, rosetta con la mortadella posta in venditi al “modico prezzo” di € 9,50 (NOVEEUROECINQUANTA). Chi mi conosce potrebbe immaginare che io ogni tanto faccia delle “spedizioni punitive” dal mio amico Amodio. In verità più che òa mortadella, sarebbe troppo buona, nella rosetta chiedo altri salumi al prezzo, certo non di favore, ma di mercato di € 1,5 – 1,8. Quindi gli otto euro di differenza dovrebbero coprire la differenza tra i costi del negozio del mio amico Amodio e quelli di un autogrill. Mi piacerebbe scoprire se i dipendenti degli autogrill vanno a lavorare in Lamborghini e per sapere l’orario guardano il loro Rolex da 37.000 euro. Ma non credo.

“In principio era il caos” recita la Bibbia riferendosi alla creazione, nel nostro caso, senza voler scomodare alcun testo sacro, mi viene da pensare che in principio qualcosa si capiva, poi maldestramente è “saltato il banco”. Capiamoci su cosa intendo con “il principio”. Per me il principio è l’inizio della “operazione speciale “ di Putin che tutto il resto del mondo chiama GUERRA IN UCRAINA.

All’inizio della guerra il prezzo del metano schizzò alle stelle per la possibilità più o meno nascosta da parte di Putin di chiudere i rubinetti. Questa possibilità di chiusura fece scattare la paura e quando c’è la paura i prezzi aumentano. Aumentano principalmente perché la domanda supera di gran lunga l’offerta o per altri motivi. Nello specifico aumentarono per la paura che Putin chiudesse veramente i rubinetti. A questo punto scattò la salvaguardia della BCE che, con una mossa immediata, iniziò, perché allo stato attuale continua, ad aumentare i tassi facendo salire il costo del denaro e quindi dei crediti. Per dare un metro di riferimento basti pensare che il tasso di un mutuo ipotecario da marzo 2022 a marzo 2023 è triplicato passando dal 1,5 al 4,59.

I mutui ipotecari sono a carico dei privati quindi il privato del 2023 dovrà fare più sacrifici per far fronte alle rate del mutuo. A tutti gli altri dispiace, ma …. ognuno per sé …

Gli aumenti del tasso, comunque, non si ripercuotono solo sulle rate di mutuo. Incidono tranquillamente, purtroppo, anche sui tassi degli scoperti di conto corrente, sulle anticipazioni di credito e su qualsiasi operazione che un’azienda è costretta a fare con il sistema bancario per reperire liquidità. In questo anno è successo che mentre i primi aumenti di tasso sono stati ammortizzati dalle aziende, i successivi le aziende sono state costrette a girarli sui prezzi finiti incidendo, quindi, sull’aumento dei prezzi e di conseguenza sull’inflazione. Scambiando per l’ennesima volta un aumento di prezzo dovuto all’aumento dei tassi per un sintomo inflattivo, la BCE ha aumentato ancora i tassi portandoci a degli aumenti pazzeschi per quanto riguarda i beni di prima necessità. Ed impagliando le aziende con tassi pesanti nel momento di assoluto bisogno di liquidità. Tanto per fare un esempio una bottiglia di olio (medio o basso a seconda dei punti di vista) è passata da cinque euro a sette e uro e cinquanta. Come dire aumentata del 50% nel giro di qualche mese. Nello specifico, però, incidono anche le scarse riserve anche se sembra che l’annata prossima possa essere prodiga di buon prodotto. Ma a livello locale già si parla di olio a 15 euro al litro a fronte dei dieci dell’anno scorso. La “casalinga di Voghera” sa sempre tutto prima e meglio. In questa torbida situazione di aumenti di tassi il Governo è passato a difendere il sistema implorando le banche di rivedere i tassi passivi (per le banche) e quindi di remunerare meglio e di più i depositi. Oltre a tassare gli extra profitti che le banche hanno avuto per l’aumento dei tassi sui mutui. Non sappiamo bene come finirà l’aumento degli extra profitti, ma la “questione” dei tassi sui depositi fa senza alcun ombra di dubbio ridere.  La “forbice dei tassi” cioè la differenza tra i tassi passivi per la banca (depositi, risparmi, obbligazioni, certificati) e quelli attivi per la banca (mutui, prestiti ecc) con l’avvento del risparmio gestito, quindi da oltre trenta anni, i risparmiatori, invogliati di consulenti delle banche sul conto corrente hanno solo lo stretto necessario per vivere. Il  resto dei soldi è investito in strumenti che nulla hanno a che fare con la “forbice dei tassi”. Ma fruttano commissioni alle banche. Di conseguenza con questa uscita del Presidente Meloni, come si fa a garantire i nostri risparmiatori? Se il Presidente Meloni ha fatto questa uscita dobbiamo presupporre che lei i soldi li abbia tutti sul conto corrente? E se dovesse averli tutti sul conto corrente dobbiamo essere contenti che non li abbia sotto il mattone o nel materasso? Cari amici miei io sono affranto, sono affranto per una BCE che non fa altro che fare gli interessi delle banche e munge il popolo appena può e senza ritegno alcuno, sono affranto perché con questi continui aumenti di tasso siamo arrivati ad un punto di  non ritorno, anzi stiamo ritornando indietro. Il panino con la mortadella a 9,50 euro in autostrada ci porterà a partire di nuovo con la “mappatella” come si faceva anni fa a portare con noi anche l’acqua perché comprare una bottiglia d’acqua in autogrill a 2,50 euro per un litro o forse mezzo litro  credo proprio sia troppo. A questo punto se la BCE ha voluto darci degli spunti di riflessione sulla nostra vita, invitandoci a comportarci in maniera più sana ben vengano questi aumenti di tasso. Ma credo che debbano, alla BCE, guardare un attimo fuori dalla finestra dei loo uffci per capire qualcosa di economia domestica, che è quella che regge il mondo di noi poveri e comuni mortali.

Adesso, con affetto e stima, vado a preparare due panini con la frittata, i pinguini li avevo messi da ieri in congelatore e parto sereno e tranquillo proponendomi di entrare in autogrill sono a per manifesta necessità di espletamento funzioni fisiologiche. Almeno sino  quando l’utilizzo dei servizi sarà gratuito. Poi passerò o all’uso dei pannolini o all’infrattamento di bambinesca memoria-

Sempre con immutato affetto ed aumentata stima vi saluto cordialmente con il mio: statevi arrivederci.

Franco di Biase