Consulenti, legali e imprenditori insieme per truffare l’INPS, 53 soggetti coinvolti e 6 misure cautelari emesse nell’operazione “N.A.S.P.I.”

Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo – Reparto Operativo del Comando Provinciale di Campobasso – hanno proceduto all’esecuzione di 6 misure cautelari richieste dal Gip del Tribunale del capoluogo, nei confronti di 6 soggetti: 3 consulenti del lavoro/commercialisti, 1 consulente legale e 2 imprenditori coinvolti a vario titolo nell’operazione denominata “N.A.S.P.I.” (Nuova Assocurazione Sociale per l’Impiego), ed al sequestro di denaro e beni immobili per un valore complessivo di circa 300mila euro.

L’indagine è partita da una segnalazione della Direzione Regionale INPS di Campobasso risalente al 2018, in cui si segnalavano anomalie nel disbrigo di pratiche relative all’erogazione di prestazioni assistenziale e di disoccupazione per 47 lavoratori dipendenti di 7 società operanti prevalentemente nel settore della cura del verde e piccoli lavori agricoli, delle quali 4 nella provincia di Campobasso e 3 in quella di Isernia.

Il personale dei Carabinieri congiuntamente al Nucleo Ispettorato del Lavoro cittadino e agli ispettori dell’INPS hanno fatto da subito emergere elementi utili a ritenere esistente una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dell’ente, alla falsità ideologica ed alla falsità materiale aggravata e continuata mediante la costituzione di fittizi rapporti di lavoro con società a volte neanche esistenti ma create ad arte per il percepimento indebito delle indennità di disoccupazione dopo false assunzioni e licenziamenti. 53 i soggetti coinvolti ed indagati, tra questi numerosi dipendenti delle società coinvolte nell’indebita erogazione.

Il dott. Fabrizio Giorgilli

Allo stato attuale ai danni dell’INPS risulterebbe una sottrazione di denaro pari a circa 300mila euro per le quali il Gip ha disposto il sequestro preventivo dei beni degli indagati. Da sottolineare, come espresso dal Procuratore Nicola D’Angelo in conferenza stampa con il Dirigente dell’istituto previdenziale Fabrizio Giorgilli ed il Comandante dei Carabinieri Col. Luigi Dellegrazie, la particolare tipologia del reato che, al contrario delle frequenti operazioni riguardanti lo spaccio di sostanze stupefacenti o rapine va ad inserirsi nel filone degli interventi concernenti la sottrazione indebita di risorse pubbliche a sostegno di soggetti bisognosi di aiuto da parte dello Stato. Il procedimento in questione è tuttora nella fase delle indagini preliminari nel corso delle quali gli indagati potranno dimostrare la propria innocenza con tutti i rimedi processuali previsti dal codice di rito.

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