Il consigliere Enrico Perretta torna sul degrato e la sicurezza del terminal bus cittadino

perretta coralbo (2)Mi sono già espresso qualche mese fa sulle condizioni di degrado in cui versa il Terminal bus di Campobasso. Una condizione che di certo non fa onore ad un capoluogo di regione. L’immobilismo del governo comunale di centrosinistra mi costringe a tornare sull’argomento di assoluta importanza per la sicurezza e il confort dei cittadini che, in 10mila, transitano per la struttura. In 10 mila cittadini, appunto, che una volta giunti a Campobasso con i mezzi pubblici non hanno la possibilità di usufruire dei servizi igienici perché assenti. Diecimila cittadini che, soprattutto nel periodo invernale, non hanno la possibilità di stare al coperto in una sala d’attesa aspettando la partenza del proprio pullman perché la sala d’attesa non esiste.

Torno a ribadire la necessità di collaudare la struttura per la sicurezza dei cittadini e di fornirla di un’adeguata illuminazione che metta al riparo i viaggiatori da eventuali aggressioni “al buio”. Ho la sensazione che l’immobilismo della maggioranza politica al Comune di Campobasso sia rivolto all’attesa che il progetto megalattico (nel cassetto da anni) trovi realizzazione ma, nel frattempo, basterebbe poco a rendere l’ingresso di Campobasso (per chi viaggia con mezzi pubblici) più accogliente, più sicuro e probabilmente a norma di legge sia per i cittadini locali che quotidianamente transitano in quell’area sia per i turisti che potrebbero recarsi in città. Certamente l’accoglienza riservata da una struttura in quelle condizioni non rende onore a Campobasso capoluogo né all’intero Molise.

Enrico Perretta