Consentita la raccolta del tartufo, c’è l’ordinanza

Ancora un’ordinanza, l’ultima in ordine cronologico, quella n. 28 del 6 maggio 2020 con la quale il Presidente della Regione Donato Toma regola la raccolta del tartufo fresco all’interno della regione alla luce delle restrizioni dovute al covid-19.

Lo spostamento all’interno del territorio regionale per lo svolgimento delle attività di raccolta del tartufo fresco e l’espletamento di quest’ultima, oltre che nel pieno rispetto delle norme contenute nel Dpcm del 26 aprile 2020 e delle disposizioni di cui alla legge regionale 27 maggio 2005, n. 24, e s.m.i. e relativi provvedimenti attuativi, sono consentiti alle seguenti condizioni:

a) che siano effettuati non più di una volta al giorno, nella fascia oraria compresa tra le 6 e le 19.30;

b) che siano effettuati da massimo due componenti per nucleo familiare;

c) che sia rispettato nei confronti delle altre persone il distanziamento di almeno due metri;

d) che si utilizzino i dispositivi di protezione individuale (mascherina e guanti)

In sede di controllo da parte degli organi di polizia è fatto obbligo ai soggetti di cui al comma 1 di esibire il titolo legittimante l’esercizio dell’attività di raccolta e l’attrezzatura all’uopo necessaria. L’efficacia dell’ordinanza dura fino al 17 maggio prossimo.

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