È stato estubato e trasferito nel reparto di Cardiologia per ulteriori accertamenti. Romualdo T., 67enne tifoso del Campobasso ed ex infermiere dell’ospedale Cardarelli del capoluogo molisano, colpito da un arresto cardiaco intorno alle 15.20 lo scorso sabato mentre assisteva dalla Curva Nord “Michele Scorrano” alla partita di calcio Campobasso-Carpi, è sveglio e vigile.
Provvidenziale, allo stadio “Molinari”, è stata una combinazione di prontezza e professionalità messe in campo nell’immediato da una vera e propria squadra composta da spettatori-infermieri professionisti, uomini e donne della Croce Rossa in servizio come ogni domenica sul rettangolo di gioco, da staff medico e dirigenza del Campobasso Football Club e dalle forze dell’ordine che hanno contribuito a mantenere l’ordine su quel fazzoletto di cemento favorendo il passaggio dei soccorsi. Provvidenziale, poi, l’opera di Antonio Palladino, infermiere 118 in servizio al Gruppo Operativo Sicurezza in occasione dell’evento, il quale, informato del malore si è recato immediatamente sui gradoni dove, in collaborazione con gli altri soccorritori già sul posto, ha praticato prima un massaggio cardiaco all’ex collega e poi ha utilizzato il defibrillatore fino al ripristino dei parametri vitali.
Successivamente, all’arrivo dell’ambulanza esterna, il 67enne è stato trasportato al nosocomio e ricoverato in Terapia Intensiva. “Una rete che funziona – ribadiscono la responsabile della Emergenza-Urgenza, Adriana Ricciardi ed il direttore della Recovery Room, Vincenzo Cuzzone – Formazione, preparazione ed esperienza, come quelle che contraddistinguono il nostro infermiere Palladino hanno fatto la differenza nel salvare la vita al signor Romualdo», senza dimenticare l’apporto di tanti altri colleghi intervenuti in quei lunghissimi minuti, aggiungiamo noi. L’importante, ora, è che lo stesso Romualdo si sia ripreso e, nel fine settimana scorso, abbia potuto contare anche sulla professionalità delle dottoresse Bottino, Fierro e Perrella.