“Codice Rosso”, 50enne arrestato per maltrattamenti in famiglia

La Polizia di Campobasso, su richiesta della Procura della Repubblica, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 50enne indagato per maltrattamenti in famiglia.

Nel pomeriggio di ieri, 28 gennaio, personale della Squadra Mobile ha rintracciato l’uomo, campobassano pluripregiudicato, in ottemperanza al provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Campobasso. L’indagato è ritenuto responsabile di sistematici maltrattamenti ai danni dell’ex compagna, una 40enne residente nel capoluogo. Dalle indagini è emerso un quadro di gravi e reiterate condotte vessatorie. Durante la relazione sentimentale (dal 2017 al 2024), l’uomo ha esercitato un controllo soffocante sulla donna, limitandone gli spostamenti e monitorando persino le visite ai genitori o le brevi uscite per la spesa, accecato da una gelosia costante. Nonostante la fine del rapporto e un accordo bonario per l’affidamento del figlio minore, i contrasti sono proseguiti. La situazione è precipitata durante le ultime festività natalizie, segnate da ripetuti episodi di violenza verbale che hanno spinto la vittima a sporgere denuncia.

Le indagini della Sezione Specializzata della Squadra Mobile hanno evidenziato come l’indagato considerasse la donna e il figlio di soli 7 anni come “proprietà” personali. Anche dopo la denuncia, l’uomo ha proseguito nei propri comportamenti, rendendo necessari diversi interventi delle Volanti.

La tempestività delle indagini e la gravità del rischio a cui era esposta la donna hanno permesso alla Procura di richiedere e ottenere rapidamente la massima misura cautelare. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato potrà avvalersi di tutti i mezzi di difesa previsti dal codice di rito. Il contrasto ai reati legati al cosiddetto “Codice Rosso” resta una priorità assoluta per questa Procura e per le Forze di Polizia del distretto, impegnate quotidianamente nella prevenzione di condotte persecutorie affinché non sfocino in reati più gravi. (foto archivio)