Cesena-Campobasso, nostalgia canaglia… I precedenti dicono “x” ma nonostante la classifica tutto può succedere

Ciro Danucci, ex di turno

Giocare da sfavoriti non significa non avere nulla da perdere. Il Campobasso, ultimo in classifica anche per colpa della penalizzazione, non può star troppo ad ammirare lo splendido “Orogel Stadium”, rimesso a posto anche in vista degli Europei Under 21 del prossimo giugno, né a chiedere autografi al portiere di casa, Agliardi, che ha giocato anche in A. Anzi, i rossoblù dovranno tirare fuori il massimo da se stessi e trarre profitto dal contesto particolare, senza farsi schiacciare da soverchie responsabilità che sono già difficili da gestire, viste le ultime sfortunate partite. Bagatti si sforza di guardare il bicchiere mezzo pieno e di sicuro avrà preparato i suoi ragazzi alle insidie, anche mentali di una gara così particolare, cercando di regalare un risultato positivo a quei tifosi (almeno 100) che seguiranno il “lupo” in una trasferta non proprio vicinissima, ma tanto tanto affascinante.

A Cesena, nel primo anno di serie D dopo 58 anni, pensavano inconsciamente di trovare meno ostacoli sulla strada del ritorno in serie C, primo gradino da risalire dopo l’infausta cancellazione del vecchio club e la rifondazione col titolo del Romagna Centro. C’è un libro in giro, fresco di stampa, che si intitola “D passaggio”, come a dire passeranno presto questi mesi di “penitenza”. Intanto al trauma di andare a giocare in dei “campetti” si aggiunge quello delle tre sconfitte subite dalla squadra di Angelini, l’ultima proprio domenica scorsa a Pineto, per giunta in superiorità numerica, dopo quelle di Matelica e in casa con la Recanatese.

“Il Matelica tanto prima o poi calerà” – ritornello dalle parti del Savio, e può darsi che vada proprio così come negli auspici dei sostenitori bianconeri, ma intanto c’è da rincorrere ed annullare un divario di 5 punti. Non si baderà a spese: budget, organico già a disposizione, strutture e potenzialità sono già di livello superiore. Per tacere del pubblico che segue in maniera massiccia la squadra bianconera, la media è di 10 mila persone a gara, roba che neanche in B… In arrivo Leonetti (dalla Vastese) per l’attacco, Mantovani (2000, dal Bologna) come esterno di difesa ed il centrocampista Munari (Primavera del Torino). Si ribadisce la fiducia ad Angelini da parte della proprietà, ma è chiaro che emerge un pizzico di apprensione in più. «La pressione ce l’abbiano in tutte le gare, siamo il Cesena», ha tenuto a ribadire di recente il tecnico dei romagnoli.

CURIOSITA’ – Un ex, Ciro Danucci, che col Cesena nel torneo 2006-2007 collezionò tre spezzoni da subentrato per un totale di 70 minuti, rimediando pure un’espulsione contro l’Hellas Verona, gara persa dai bianconeri per 0-1.

PRECEDENTI – Giuseppe Angelini, attuale tecnico R.C. Cesena, ha giocato tutti e quattro i match tra Cesena e Campobasso del passato, tre da titolare e uno solo entrando a gara in corso. Una vittoria dei padroni di casa (3-0) nel 1985, tre pareggi tutti per 1-1 con rimonta ospite. Reti rossoblù di Trevisan, Parpiglia e Maestripieri. In Molise solo una vittoria, nell’ottobre 1983: gol di Scorrano, doppietta di Tacchi prima della rete cesenate di Garlini.

I DOPPI EX – Aggradi, difensore in bianconero nel 1960, ds a Campobasso per cinque anni; l’allenatore Cadè, ed i calciatori Bittolo, Bizzarri, Bonesso, Ciappi, Lanzi, Lupo, Molino, Gianfranco Parlato e Roberto Russo. (Foto in home tratta da CB Goal, stagione 84/85: Oscar Tacchi tra Cuttone e Cravero nello 0-0 a Campobasso)

[box type=”success” ]L’ultima a Cesena, 3 maggio 1987

CESENA-CAMPOBASSO 1-1 (1-1)

Cesena: Rossi, Cuttone, Cavasin, Bordin, Pancheri, Minotti (64′ Perrotti), Aselli, Sanguin, Rizzitelli, Angelini (46′ Barozzi), Traini. All. Bolchi.

Campobasso: Bianchi, Parpiglia, Della Pietra, Maestripieri, Migliaccio, Lupo, Pivotto, Baldini, Perrone (90′ Mauti), Goretti, Mollica (73′ Boito). All. Vitali.

Arbitro: Lombardo di Marsala.

Reti: 11′ Traini, 18′ Maestripieri.[/box]

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