Celebrato il 210° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri

L’Arma dei Carabinieri come ogni anno, il 5 giugno celebra la ricorrenza della propria fondazione. A Campobasso la cerimonia del 210° Annuale si è tenuta, nella mattinata odierna, presso la Caserma E. Frate, sede della Scuola Allievi Carabinieri.

La celebrazione, curata dal Comando Provinciale Carabinieri di Campobasso, ha registrato una folta cornice di pubblico, nonché un’ampia partecipazione delle massime autorità civili e militari della provincia, il tutto reso possibile dagli accoglienti spazi messi a disposizione dal Comandante della Scuola Allievi Carabinieri, Colonnello Bruno Capece.

Prima della celebrazione dell’Annuale, presso il Monumento ai Caduti posizionato presso la Scuola Allievi, è stato deposto un omaggio floreale in ricordo delle vittime della Benemerita, alla presenza del Comandante Provinciale Colonnello Luigi Dellegrazie e del Comandante della Scuola Allievi, Colonnello Capece.

Alla celebrazione sono intervenute le principali Autorità provinciali, civili, militari e religiose come segno di vicinanza e di quotidiana collaborazione ai Carabinieri di Campobasso. Presente anche una folta rappresentanza delle Associazioni Nazionali Carabinieri e Forestali.

Nello schieramento dei Reparti, oltre ai Comandanti di Stazione del Comando Provinciale di Campobasso, ad una rappresentanza dei Reparti Speciali e dei Carabinieri Forestali, come lo scorso anno, vi è stata la presenza di una nutrita rappresentanza di Allievi Carabinieri del 143° corso 1° ciclo, del prestigioso istituto di formazione del capoluogo.

Dopo il significativo discorso pronunciato dal Comandante Provinciale di Campobasso, Colonnello Dellegrazie (in allegato in forma integrale) sono stati premiati con importanti ricompense i seguenti militari distintisi in articolate e complesse operazioni di servizio: Ten. Col. Alfredo Zerella, Cap. Romeo Ruggiero, Lgt. Antonio Zerulo, Lgt . Andrea Guidone, Brig. Ca. Matteo Colapietra, Brig. Ca. Luigi Iacovelli, V. Brig. Guido Nicola Zarlenga, App. Sc. Q. S. Michele Bencivenga e App. Sc. Nunzio Renzi.

La cerimonia si è conclusa con l’emozionante lettura della Preghiera del Carabiniere, recitata anche dai giovani allievi inquadrati nello schieramento.

I Carabinieri sono presenti nel Molise dal gennaio del 1861 quando l’Arma, al compimento dell’Unità d’Italia, istituisce la Compagnia di Campobasso, inquadrata nella 7^ Legione di Napoli. Da allora, l’efficienza dell’Istituzione nel territorio regionale si è sempre espressa nei diversi settori d’intervento attraverso un modello operativo imperniato sulla “prossimità” e fondato sul ruolo delle 44 Stazioni Carabinieri, che rappresentano sicuri e immediati punti di riferimento per la collettività, a tutela della libertà e della convivenza civile.

Un cordiale saluto di benvenuto a tutte le Autorità civili (in particolare S.E. il Prefetto Michela Lattarulo), militari e religiose (da qualche settimana S.E. il Vescovo Biagio Colaianni), alle gentili Signore e Signori, alle quali, a nome di tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Campobasso, desidero esprimere il mio ringraziamento per essere qui presenti alla cerimonia del 210° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

IL DISCORSO DEL COMANDANTE PROVINCIALE LUIGI DELLEGRAZIE

«La vostra presenza così numerosa e partecipata conferisce indubbiamente ancor più solennità e prestigio alla circostanza, e testimonia ancor una volta in più la fiducia, l’affetto e la vicinanza di cui gode la Nostra benemerita Istituzione.

Un saluto particolarmente gradito lasciate che io lo ponga al Signor Generale C.A. Luigi Robusto, qui oggi in tribuna presente, seppur in quiescenza, vero punto di riferimento, “faro” per Noi Carabinieri del Comando Provinciale di Campobasso (e per me in particolare).

Rendo un deferente omaggio alla Bandiera dell’Istituto che ci ospita, ed un saluto affettuoso ed un grazie al Colonnello Bruno Capece, Comandante di questo splendido Istituto di Formazione dell’Arma dei Carabinieri, che Bruno ha saputo rimodulare ed impreziosire con interventi che si lasciano ammirare.

E che dire di questa magnifica cornice di giovani allievi carabinieri che vedete schierati di fronte a Voi, orgogliosi, entusiasti e fieri di far parte di questa Istituzione, fusi in un unico blocco con i militari dell’organizzazione territoriale, speciale e forestale (saluto il Colonnello Federico Padovano Comandante del Gruppo Carabinieri Forestali) di questa Provincia.

Qui così come schierata, l’Arma è una grande ed unica famiglia.

Un cordiale e caloroso saluto alle rappresentanze sindacali oggi presenti in tribuna con i propri delegati ed a tutti i Carabinieri non più in servizio attivo delle sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestale presenti.

Un grazie a nome di tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Campobasso, ai nostri Caduti, quale esempio supremo di coraggio, dedizione al dovere ed attaccamento all’Istituzione, sino all’estremo sacrificio, il cui ricordo e fulgido esempio sia sempre da guida per il nostro cammino quotidiano, nonché ai loro familiari. (Signora Tamilia Lucia, vedova del Car. Di Mella Elio ed il figlio Di Mella Luca).

Un saluto ed un ringraziamento sincero alla stampa che rimane il più grande strumento per il consolidamento della democrazia e del pluralismo. Senza la vostra diuturna e preziosa collaborazione, i fatti e gli eventi che vedono protagonista la Provincia di Campobasso rimarrebbero opachi e non ampiamente conosciuti dall’intera Comunità.

In questa splendida provincia ho, sin dal mio arrivo, potuto operare in un ambiente professionale sereno, dove la collaborazione e la sinergia con le altre forze di polizia, oggi con il Questore Cristiano Tarantelli ed il Col. Francalberto Di Rubbo Comandante Provinciale della Guardia di Finanza (che saluto), sono elementi centrali indissolubili diretti e coordinati in maniera perfetta da Sua Eccellenza il Prefetto Michela Lattarulo.

Senza voler essere inutilmente retorico, lasciatemi affermare con orgoglio che ogni presidio dell’Arma, sull’intero territorio nazionale, esiste per dare, per servire, senza se e senza ma. Oggi non declamerò, dati, numeri ed episodi che pur sono importanti per fotografare l’attività oggettiva di un periodo storico determinato del Comando Provinciale, ma oggi voglio soffermarmi su alcuni capisaldi che io ritengo colonne fondanti della nostra azione Istituzionale.

Le Stazioni Carabinieri, dislocate da sempre anche nei punti logisticamente più infausti, ma comunque abitati da persone che sentono propri quei territori, perché ci sono nati, ci sono affezionati e meritano la presenza dello Stato, attraverso un seppur minimo apprestamento dell’Arma dei Carabinieri; sono presidi di ascolto, accoglienza e di legalità, luoghi di rassicurazione che nel tempo si sono affermati come capisaldi per garantire il bene comune delle popolazioni, specialmente nelle zone più interne e rurali di questa provincia, dove la maggior parte dei Comuni sono piccoli borghi, piccole realtà cittadine, dove tutti si conoscono, dove esistono e resistono ancora i valori della solidarietà del mutuo soccorso, dove il Carabiniere è ancora visto come il confessore, il risolutore di problemi per molti insormontabili, soprattutto nelle fasce più anziane della popolazione, definiti dai più giovani boomers ovvero distanti dalle sempre più galoppanti tecnologie informatiche e social.

Questo modus operandi silenzioso, instancabile, risoluto e convinto, svolto dai Reparti dell’Arma della provincia di Campobasso, ha permesso di raggiungere dal nostro punto di vista, risultati di certo rilievo.

È stata data risposta, inoltre, a più di 27.000 richieste pervenute al “112”, numero unico di emergenza europeo.

Vieppiù, è stata fortemente rafforzata, in modo concreto, l’azione di vicinanza e supporto verso le fasce deboli ed alla cittadinanza in genere, attraverso i sempre più frequenti incontri aperti, tenuti dagli Ufficiali ed i Comandanti delle 44 Stazioni del Comando Provinciale, presso le parrocchie, i centri di ascolto, le scuole, le associazioni, con lo scopo di incrementare la sicurezza percepita.

Analoga attività informativa è stata condotta anche in favore di associazioni di professionisti, imprenditori e commercianti, di cui oggi mi pregio di ospitarne tanti amici su questa tribuna, che sinceramente ringrazio, sempre al fine di rafforzare quei sentimenti di fiducia e stima che sono alla base dell’auspicabile dialogo e scambio informativo, finalizzato ad arginare sempre in maniera più efficace le possibili infiltrazioni della Criminalità Organizzata nel nostro amato Molise.

Ciò perché, (e di questo ne sono pienamente convinto) una sempre maggior fiducia da parte della società civile verso le Istituzioni, consoliderà questo anello di congiungimento necessario (ed a volte debole) che a sua volta, alimenterà il coraggio delle vittime affinché denuncino i soprusi patiti.

Ma un’attenzione particolare e convinta l’Arma la dedica alle vittime della violenza di genere che vede nelle norme del Codice Rosso una peculiare ed assolutamente giustissima tutela, come gli ultimi efferati fatti di cronaca drammaticamente testimoniano.

Il 9 giugno del 2023, presso la sede del Comando Provinciale di Campobasso, è stata inaugurata la cosiddetta stanza “rosa”, dedicata all’ascolto protetto sia dei minori che delle vittime di ogni forma di violenza di genere, e nel corso di questi mesi purtroppo si sono susseguiti sempre più numerosi i momenti di utilizzo dell’ambiente protetto, segno dei tempi che viviamo, di una realtà sempre più costellata di episodi che rientrano nella sfera del Codice Rosso.

Nel merito delle tante e citate attività (preventive e repressive) espletate dai Carabinieri della Provincia di Campobasso, è indispensabile evidenziare che le stesse trovano il proprio tratto distintivo solo attraverso il costante ed autorevole rapporto con le Procure della Repubblica di Campobasso e Larino, con la Direzione Distrettuale Antimafia di questo Capoluogo ed ora, più che mai, con la Procura dei Minori.

Ringrazio, pertanto, gli Organi della Magistratura, per l’ispirata e vasta dottrina giuridica con la quale animano la quotidiana applicazione della legge. (In particolare il Presidente della Corte d’Appello di Campobasso Dott. Vincenzo Pupilella, il Procuratore Generale f.f. presso il Tribunale di Campobasso Dottor. Antonio La Rana, Procuratore Distrettuale Dott. Nicola D’Angelo).

Cari Carabinieri del Comando Provinciale Campobasso, di ogni ordine e grado, con l’orgoglio ed il privilegio di essere il vostro Comandante, Vi ringrazio per il sacrificio che ogni giorno affrontate per adempiere il Vostro dovere e ringrazio, di cuore, le Nostre famiglie che tanto generosamente ci sostengono e supportano per le prolungate assenze, ma che condividono spesso, in rispettoso silenzio, il nostro quotidiano difficile impegno.

Siate sempre più orgogliosi di donarvi alla popolazione, che merita ogni nostro sacrificio, con entusiasmo e generosità. La loro richiesta di aiuto è l’essenza della nostra esistenza, la ricompensa più alta!

Viva l’Arma dei Carabinieri; Viva la Città e la provincia di Campobasso; Viva l’Italia».