A “San Martino ogni mosto diventa vino”, dice il proverbio e i Castellani, puntuali, si sono ritrovati intorno al falò per assaggiare un buon bicchiere di vino novello. Mercoledì scorso, 11 novembre, si è celebrato il santo di Tours noto per aver donato metà del suo mantello militare a un mendicante sofferente ed infreddolito incontrato per strada e la comunità di Castelpetroso, che lo venera come Santo Patrono, ha rievocato questo nobile gesto con una manifestazione semplice, ma profonda. All’imbrunire la popolazione si è riunita in Piazza Olmo dove la nascente associazione “Sorgente d’Amore” ha proiettato un breve video sulla vita del Santo e sulla leggenda dell’11 novembre a Castelpetroso. I bambini della scuola primaria, con gioia hanno attaccato su un “cielo grigio” semplici messaggi, mettendo in risalto il valore del Donare e con il loro sorriso hanno riscaldato i cuori dei presenti.
Inaspettato, tra la leggera nebbia, è comparso poi San Martino in groppa al suo cavallo che, accolto dalla banda Musics Art, ha attraversato la piazza e, fermandosi tra i bambini, ha rievocato il gesto del taglio del mantello. Subito dopo si è tenuta la celebrazione eucaristica, la benedizione del vino novello e delle pizze di San Martino, il tutto allietato dal coro “Castelpetroso in… canto”. Toccanti e significative le parole del parroco Don Lorenzo che ha sottolineato l’importanza dell’unione, soprattutto nei paesi con tante frazioni. Infatti, il segreto della riuscita della manifestazione è da vedere proprio nella collaborazione di tante energie: Parrocchia, Scuola, Amministrazione, tutte le Associazioni presenti sul territorio e, ovviamente, i cittadini.