Durante questo lunghissimo inverno che sembra aver lasciato finalmente spazio alle belle giornate della primavera, sicuramente molti italiani si saranno fatti questa domanda: per caso il periodo così prolungato di malattia dovuto all’influenza stagionale è dovuto al mancato vaccino di milioni di italiani dovuto al ‘caso’ Flaud?
Da un articolo apparso su Repubblica.it di stamane sembrerebbe proprio di sì. Il calo delle vaccinazioni contro l’influenza che si è avuto negli anziani lo scorso inverno per questo motivo ha provocato alcune centinaia di morti in più. Dati allarmanti presentati da Walter Ricciardi, commissario straordinario dell’Istituto Superiore di Sanità, a margine di un convegno sul tema dei vaccini organizzato da Italia Longeva a Roma. Non solo reparti di Pronto Soccorso presi d’assalto, letti riempiti negli ospedali, ma soprattutto, centinaia di persone che hanno perso la vita per l’aumento della diffusione dell’epidemia dell’influenza. “Stiamo facendo come Iss uno studio per valutare gli effetti del calo delle vaccinazioni che c’è stato, valutabile intorno almeno al 25-30% – ha detto Ricciardi – ma i risultati preliminari ci dicono che un eccesso di mortalità c’è stato, oltre agli 8mila morti che sono la norma ogni anno ce ne sono stati alcune centinaia in più. Il sovraffollamento visto in alcuni pronto soccorso nei mesi invernali – ha affermato Ricciardi – è stato causato anche dal calo della vaccinazione. I vaccini contro l’influenza sono estremamente sicuri e non ci sono dubbi neanche sull’efficacia”.
In più, durante il periodo incriminato in cui non si parlava che degli effetti ‘negativi’ del vaccino antinfluenzale, i mass media hanno dato ampio risalto (ovviamente) alla cosa, denunciando ogni giorno nuovi “presunti” decessi dovuti alla vaccinazione. Come si può far cambiare idea ad una persona d’una certa età che sente in tv o legge sui giornali queste cose? Probabilmente passerà il resto della propria vita senza più prevenire lo stato influenzale con il vaccino. Un effetto che potrebbe durare per anni. La stagione influenzale, ha spiegato Carlo Signorelli, presidente della Società Italiana di Igiene (Siti), si è chiusa con quasi sei milioni di casi, più della media, e gli effetti psicologici del caso Fluad potrebbero farsi sentire per anni. “I dati che abbiamo già ci dicono che siamo sopra i livelli degli ultimi anni per tutte le classi di età – ha spiegato il presidente dell’associazione Happy Ageing Michele Conversano –. Dobbiamo coinvolgere di più i medici di medicina generale nelle vaccinazioni, li stiamo ‘usando’ solo come meri esecutori e invece devono essere parte attiva”.