Caso Cappussi: “Se le strade sono abusive, perché Presidente della Regione e Prefetto non ne ordinano l’immediata chiusura?”

L'avvocato Alfonso Mainelli
L’avvocato Alfonso Mainelli

Conferenza stampa questa mattina presso l’Incubatore di via Monsignor Bologna a Campobasso sull’ormai noto “caso Cappussi”.

80 chilometri di strade costruite all’epoca da Antonio Cappussi che intersecano il territorio molisano e in molti casi si sostituiscono alla viabilità statale e provinciale per raggiungere in minor tempo possibile i centri abitati. Ebbene, secondo il Cappussi, la Regione Molise non vuole pagargli il dovuto per l’utilizzo delle stesse in quanto non le riconosce o, per di più, sostiene che non esistano. “Intanto però – afferma l’avvocato del Cappussi Alfonso Mainelli – a causa dei lavori sul ponte Callora, la Regione ha dirottato il traffico proprio su buona parte di quelle strade. Allora, delle due l’una: o sono abusive e per questo vanno immediatamente chiuse, o va riconosciuto quanto spettante al mio assistito, vale a dire la somma di 8 milioni di euro, risultante dall’accordo stragiudiziale che la stessa Regione chiuse con il CTU nominato dal Tribunale che ne aveva riconosciuti 10 più interessi”. Vale la pena ricordare che il 94enne Antonio Cappussi per vedersi riconosciuto il credito fu costretto ad incatenarsi per un anno intero davanti alla sede della Regione Molise.

Antonio Cappussi
Antonio Cappussi

“Oggi la Regione Molise, invece, ha addirittura in cantiere nuove strade il cui progetto prevede che passino dietro la Gam spendendo 4 milioni di euro sottraendoli al fondo destinato all’occupazione – continua Mainelli -. Ma quello su cui vogliamo batterci oggi è il fatto che sia il Presidente della Regione che il Prefetto hanno l’obbligo, per l’alto ruolo che rivestono, di denunciare immediatamente per iscritto la presunta irregolarità per cui le strade interessate, se veramente abusive, andrebbero immediatamente chiuse e restituite al proprietario riportandole allo status quo. Il tutto costerebbe 30 milioni di euro circa…”.

Da parte sua Antonio Cappussi continua a sperare da 24 anni: “Strade abusive? Ho tutte le carte in regola. Non ho mai ricevuto neanche una lira! Solo il finanziamento della Regione per i danni causati dall’alluvione, ma per le mie strade nulla di nulla”. (ms)

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