Carceri, incontro Grecia-Italia per fronteggiare l’emergenza penitenziaria

Donato Capece
Donato Capece

Una visita alle carceri della Grecia e una conferenza di servizio con esponenti del Sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria greca OSYE (Omospondia Sofronistikon Ypallilon Elladas) per concretizzare una sinergica azione di intervento presso le Istituzioni europee sui temi penitenziari.

E’ l’iniziativa che ha visto coinvolto nei giorni scorsi i componenti del Consiglio Nazionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, che dal 9 all’11 settembre scorsi ha partecipato ad Atene ad una conferenza di servizio con i colleghi greci. Spiega Donato Capece, segretario generale SAPPE: “Nella tre giorni greca, a cui hanno partecipato  i componenti la Segreteria Generale e i Segretari Nazionali e Regionali del SAPPE, abbiamo trattato l’analisi dei dati e l’attualità della situazione penitenziaria italiana e greca con gli amici dell’OSYE, accompagnati dal Presidente Spyros Karakitsos. Si è trattato di un importante momento di confronto e analisi del sistema penitenziario nazionale ed europeo nonchè di studio delle iniziative di strategia sindacale che saranno svolte dalla Segreteria Generale e dai responsabili regionali nei prossimi mesi, anche in sede di Parlamento europeo”.

[highlight]Italia e Grecia hanno entrambe più detenuti dei posti disponibili nelle carceri: circa 54mila e 500 in Italia (dove i posti regolari effettivamente disponibili sono circa 40mila) e 12mila in Grecia (capienza regolamentare 8mila posti.[/highlight]

I sindacalisti italiani del SAPPE, insieme a una delegazione dell’OSYE (Omospondia Sofronistikon Ypallilon Elladas), hanno visitato il carcere di Korydallos e quello psichiatrico di Atene, incontrando e scambiando opinioni con il personale in servizio. “Si è trattato di un confronto davvero costruttivo: ora aspettiamo gli amici greci dell’OSYE in Italia per fare loro conoscere la nostra realtà penitenziaria”, conclude Capece, che relazionerà sulla visita anche il Consiglio di Giustizia della Confederazione Europea dei Sindacati autonomo Indipendenti CESI che si riunirà nei prossimi giorni a Bruxelles. “Porremo le criticità della situazione penitenziaria greca all’attenzione del Consiglio di Giustizia, auspicando l’adozione di concreti provvedimenti a tutela dei poliziotti”.

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