“Canadatown 1943 – 2023”, la storia di Campobasso durante la seconda guerra mondiale attraverso le fotografie al Circolo Sannitico

Il Comune di Campobasso in collaborazione con il Centro per la fotografia Campobasso “Vivian Maier”, CanadaTown.it e l’Osservatorio Culturale “Enzo Nocera”, in occasione degli 80 anni dall’arrivo a Campobasso delle truppe alleate, ha inaugurato nel pomeriggio di oggi nella sala “Domenico Fratianni” del Circolo Sannitico, la mostra storico/fotografica “Canadatown 1943-2023”.

Durante la seconda guerra mondiale il Molise fu protagonista, suo malgrado, dello scontro tra gli eserciti più potenti del mondo. Da una parte le armate anglo-americane, sbarcate in Sicilia nel luglio del 1943 (Operazione Husky), dall’altra le truppe tedesche che, dopo la vana opposizione nel territorio siciliano, organizzarono delle solide difese nel cuore dell’Appennino centrale per frenare l’avanzata degli alleati.

L’aspra conformazione geografica avvantaggiò enormemente la tattica difensiva germanica, che individuava proprio nell’area molisana lo scacchiere operativo dove formare le tre linee difensive ritardatrici (Viktor, Barbara e Bernhard) e una linea difensiva ad oltranza, la Gustav, che venne spezzata soltanto nel maggio del 1944.

Rilievi montuosi, corsi d’acqua impetuosi, inverno rigido, un fronte stretto che non permetteva un dispiegamento di mezzi significativi, davano l’opportunità ai tedeschi di riequilibrare la disparità di forze. 

Campobasso venne occupata dalle truppe tedesche a partire dal settembre 1943, quando gli occupanti attuarono una sistematica e indiscriminata strategia di saccheggi e requisizioni sia ai danni della popolazione civile che del patrimonio pubblico. Particolarmente feroce fu la distruzione totale o parziale di quegli edifici che rappresentavano i punti nevralgici del capoluogo, tra questi: la stazione e il ponte ferroviario, il Municipio, il Distretto militare, l’Ufficio delle Poste e Telegrafi, il gasometro, ma soprattutto tutti i mulini esistenti in città (Ferro, Guacci, Fontana Vecchia, Ferrante), così da rendere il territorio “terra bruciata”.

Il 10 ottobre, provenienti dalla Valle del Tappino, le truppe della 1^ Divisione canadese, stazionate le proprie artiglierie nei pressi di Gildone, diedero inizio ai tiri di artiglieria su Campobasso, causando danni e vittime tra cui il Vescovo della città Monsignor Secondo Bologna. Nei giorni seguenti si verificò anche il cannoneggiamento delle truppe tedesche, che nel frattempo si erano ritirate nella zona di Oratino.

Alle 9.20 del 14 ottobre 1943 tra l’entusiasmo della popolazione, entrarono a Campobasso i primi soldati del Royal Canadian Regiment, la città era liberata. La presenza militare degli alleati diede inizio all’occupazione politico-militare del capoluogo che divenne la sede provinciale dell’Allied Military Government of Occupied Territories (AMGOT), posizionato nel Palazzo della Prefettura.

Tra i soldati di diverse nazionalità che ospitò, Campobasso vide soprattutto la presenza di un massiccio numero di soldati canadesi, che gestirono la città durante il periodo bellico, nel quale avvenne un singolare ed unico episodio registrato in Europa, il cambio della denominazione della città che divenne Canada Town o Maple Leaf City, con il conseguente cambio della toponomastica e degli edifici più rappresentativi della città.

«La mostra fotografica – ha dichiarato il sindaco Paola Felice – che cattura i momenti di coraggio e la determinazione di coloro che resero possibile la nostra libertà, vuole essere un tributo alla memoria di quanti ci hanno consentito di uscire dagli orrori della Seconda Guerra mondiale».

Le fotografie esposte sono tratte dagli archivi: Fondazione Alinari per la Fotografia; Library and Archives Canada; National Archives, US; Imperial War Museum; National Army Museum, New Zealand; Alexander Turnbull Library, Wellington, New Zealand; Archives of the Polish Province of Dominicans in Krakow; Canadian War Museum.

La mostra, a cura di Simone Di Niro, Massimo Lupo, Fabrizio Nocera e Antonio Salvatore, resterà aperta fino al 22 ottobre 2023 con orari dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00 e ingresso libero.