Campobasso, vietato sbagliare. A Teramo col San Nicolò dell’ex Lazzarini per continuare a crederci

cb-rec (92)Cappellacci e il Campobasso, non ci sono alternative. Sul campo del San Nicolò, ovvero quel “Bonolis” dove il tecnico abruzzese ha costruito con i “diavoli” di casa un ciclo vincente, i rossoblù sono ad un bivio. Urge da parte del lupo una risposta convincente, innanzitutto con i tre punti in tasca. Un’impresa tutt’altro che semplice, ma in tutta franchezza, peggio che contro il Chieti i rossoblù non possono fare.

La scoppola a tinte neroverdi ha minato le certezze iniziali del Campobasso, ed aumentato i dubbi, mettendo ancora più pressione al tecnico ed a quei giocatori (quasi tutti, per la verità) che sin qui sono stati al di sotto delle attese e sono chiamati al riscatto. Sulle spalle di Cappellacci c’è già il gufetto che anela al suo posto. Quel Favo già in passato a Trivento che mantiene ottimi rapporti con parte della dirigenza. Ma per ora sono solo voci, e vanno verificate.

DAL CAMPO –  Il mister di Tortoreto anche in fatto di formazione non ha molta scelta. Probabile la conferma in larga parte dell’undici strapazzato a domicilio dal Chieti. Ovvero Capuano in porta, Carminucci e Raho esterni bassi, Fusaro e Di Pasquale al centro della difesa. Valentini, Censori e Boldrini in mezzo sono certi della maglia. Qualche dubbio sulla composizione del tridente, con Bucchi, Dimas e Todino in pole. Il San Nicolò, pur avendo perso Chiacchiarelli (al Fano) e Armando Iaboni (Vastese) ha conservato l’intelaiatura dello scorso anno, quando rifilò un tris nei play-off proprio al Campobasso di Vullo, aggiungendovi Margarita (ex Civitanovese), proprio un paio di giorni fa Casolla (ex Rimini e Teramo in LegaPro) e il nostro Riccardo Lazzarini. Uno che ci tiene da morire a farsi rimpiangere… sc