Campobasso, tris cercasi ad Isernia. Riflettori puntati sul derby del “Lancellotta”

isernia striscioFinisce il 2015 calcistico e pure il girone di andata. Per il Campobasso, dopo mesi perennemente sull’altalena, 6 punti in 2 gare. Ed ora c’è la trasferta più breve ma nel contempo l’appuntamento più sentito, il derby contro l’Isernia. Cinquanta chilometri appena, e c’è da giurarci. Questa partita, pur non avendo una storia lunga alle spalle, stuzzica sempre e risveglia anche i tifosi più freddi. Chissà se gli 842 biglietti concessi ai tifosi rossoblù sono stati tutti acquistati in prevendita. Ma niente paura. Sarà un derby corretto in campo e fuori, all’insegna del fair-play, e tutto da gustare. Favo punta a servire sul tavolo verde del campionato un bel tris di successi, ma il dirimpettaio De Bellis non gli stenderà di certo il tappetino. Tengono da matti al “derby del Molise” anche ad Isernia, dove stanno facendo le cose per bene.

cherokee isI MOTIVI – Proprio domenica il Campobasso è riuscito ad agganciare in classifica i “cugini”, con la convincente vittoria a spese della Folgore e la contemporanea sconfitta dell’Isernia, che ha incassato quattro gol dal Monticelli. Si azzera tutto in una gara così, anche se i rossoblù hanno ritrovato, insieme a due successi di fila, anche un po’ di autostima e molta serenità in più e si lasciano preferire in sede di pronostico. Di contro la compagine guidata da un anno e mezzo da Pierluigi De Bellis, farà ricorso ad ogni residua energia per dare un’ennesima soddisfazione ai propri sostenitori, che in questa stagione fin qui hanno visto l’Isernia veleggiare sempre molto distante dalla zona pericolo.

DAL CAMPO – Isernia con qualche defezione, particolarmente significativa quella di Mingione, squalificato per tre turni. In  porta infortunato Maggi e squalificato Capozzi, debutta Silvestri. De Bellis non rinuncia al 4-2-3-1, con Panico appena dietro ad Evacuo. Nel Campobasso Favo non scopre le carte, ma può contare anche sul recuperato Bontà e sul nuovo arrivo Gabrielloni (’94), ex Martina Franca, ma un anno fa a Taranto alle dipendenze dello stesso allenatore rossoblù. L’attaccante marchigiano, punta centrale di ruolo ma all’occorrenza capace di ricoprire anche altre posizioni lì davanti, sarà probabilmente utilizzato a gara in corso. E proprio dall’Isernia è arrivato in serata l’ultimo acquisto in ordine di tempo: il centrocampista palermitano Fabrizio Scimò, classe 1996.

"Ugol" Armanetti
“Ugol” Armanetti
I PRECEDENTI IN SERIE D –  Sono soltanto due allo stadio di contrada Le Piane, intitolato al compianto Mario Lancellotta. Isernia e Campobasso in 180’ minuti non hanno prodotto nessun gol. Entrambi i match furono giocati nel 1999, uno a marzo e l’altro a settembre. In Coppa Italia, invece la storia recente della sfide tra i capoluoghi, ha riservato un successo a testa. Il Campobasso vinse 2-0 nel 1998, con una doppietta di Gifuni, e conquistò la qualificazione, rimontando una sconfitta casalinga. L’anno successivo la rivincita, l’1-0 per i biancocelesti di casa (gol di Chianese) bastò per ottenere il passaggio al turno successivo in un girone a tre comprendente anche il Bojano. In assoluto l’ultimo confronto in campionato risale al 2000, con l’1-0 per i rossoblù firmato Armanetti, nell’anno della promozione in C2. Ovvero quasi 16 anni fa.

I DOPPI EX – Non sarà della gara Maggi, il portiere isernino che un anno fa militava in rossoblù. In passato hanno indossato entrambe le casacche, tra gli altri, i fratelli Nicola e Roberto Palladino, Gino Scasserra, Franco Turni, Carlo Ruzzi, Alderisio Bartolomeo, Paolo Mollica, Andrea Sivilla, Rosario Majella, Ugo Frank Maglione e Savino Martone. Tra gli allenatori il compianto Gaetano Musella, Franco Villa e Francesco Farina. Se ne abbiamo dimenticato qualcuno, scusateci.

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