Campobasso-Trapani, in palio lo scudetto. Stadio “Zecchini” di Grosseto, ore 18: rossoblù a caccia della ciliegina su una stagione memorabile

Campobasso, finalmente è arrivato il giorno della finalissima, l’ultimo atto di un’annata esaltante, quella della quarta vittoria della storia in serie D, dopo quelle del ’75, 2000 e 2021. Stavolta però c’è anche la possibilità di arrivare al titolo di Campioni d’Italia, la prima delle promosse in serie C.

Nel ’75 non c’era la poule scudetto, nel 2000 solo un punto nel girone a tre con Puteolana ed Igea Virtus, nel 2021 il Covid rese impossibile la coda tricolore. Stavolta però, alle 18, a Grosseto, tutti in piedi ad applaudire Campobasso e Trapani, arrivate a questo appuntamento con grande determinazione. In palio il triangolino tricolore che impreziosirà le divise nella prossima stagione in serie C, lo scudetto “dei poveri” (si fa per dire) da mostrare con orgoglio per un’annata intera, com’è accaduto al Sestri Levante l’anno scorso.

Il Campobasso avrà di fronte una squadra fortissima, imbattuta nella regular season al termine di un percorso record, ricca di elementi fuori categoria. Kragl, Cocco e Crimi sono solo alcuni di un organico costruito senza badare a spese, ed addirittura migliorato in corsa per neutralizzare ogni ambizione della rivale Siracusa. Il Trapani, cinque anni in serie B (e serie A sfiorata nel 2016 con la finale persa per mano del Pescara, e il pianto inconsolabile di mister Cosmi), escluso quattro anni fa dal calcio professionistico, è stato anche per dodici lunghi mesi fuori da ogni competizione, fino ad acquisire il titolo sportivo del Dattilo e ricominciare.

L’estate scorsa la svolta con l’arrivo del chiacchierato presidente Antonini (primo dirigente anche del club di basket, tornato in A dopo 32 anni), che ha messo sul piatto tante risorse per centrare l’obiettivo. Una rivincita nel calcio per l’imprenditore romano, dopo aver fallito nella Palmese “cinese” una ventina d’anni fa ed aver invano tentato di andare a far calcio a San Benedetto del Tronto. Ora, dopo aver vinto tutto ciò che c’era da vincere, ai granata non resta che completare l’opera, centrando il “Grande Slam”. E qui i tifosi del “lupo” sono autorizzati a toccare ogni tipo di amuleto. Il Campobasso è stimolato proprio da questo aspetto, quello di fermare un’autentica corazzata, fiaccata magari da una lunga stagione e da una serie di festeggiamenti in grande stile, come in Sicilia da tempo non si vedeva.

Tra il Trapani ed il “triplete” ecco il Campobasso dell’ex Gonzalez, in sintesi. Gara senza pronostico. Al termine dei 90′ in caso di parità, niente supplementari, si andrà direttamente i calci di rigore. Arbitra Tropiano di Bari, assistito da Siracusano e Franzoni, quarto ufficiale Aldi. Assenti per squalifica Crimi tra i siciliani e Grandis tra i rossoblù. Per chi non sarà a Grosseto diretta streaming gratuita sul canale YouTube della Lega Dilettanti.

Sono otto i precedenti tra Campobasso e Trapani, ed i siciliani – che nel computo sono avanti 5-2 – hanno vinto gli ultimi tre in ordine cronologico. L’ultimo il 6 marzo 2011, in seconda Divisione (2-1), passò alla storia anche per il bellissimo gesto di capitan Minadeo che si disinteressò della partita per soccorrere una spettatrice colta da malore, guadagnandosi scrosci di applausi di tutto il “Provinciale”.

Due le vittorie del Campobasso, entrambe sulla terra battuta del vecchio “Romagnoli”, nella serie C di metà anni settanta. L’11 gennaio 1976 finì 2-0 con gol di Piacenti e Medeot. Due stagioni dopo, il 30 ottobre 1977 decise un rigore di Bolognesi. Reti bianche invece nel recupero del 26 gennaio 1977, con la gara in programma il 12 dicembre precedente e rinviata per neve. Quattro sconfitte su quattro a Trapani (cinque se consideriamo anche un match disputato contro il Palermo nel 1989), una vittoria dei granata in casa rossoblù il 10 ottobre 2010 che determinò l’esonero di Carannante e l’avvento in panchina di Vincenzo Cosco. Per il Campobasso solo un precedente sul campo di Grosseto, nella Coppa Italia 2021/22, con eliminazione al primo turno, dopo il 2-1 in favore dei maremmani.

Stefano Castellitto