[box type=”shadow” ]CAMPOBASSO-O.AGNONESE 4-0
Reti: 27’ Brenci, 35’ Vitali, 45’+1 Candellori, 46’ Bontà.
Campobasso (4-3-3): Raccichini sv; Fabriani 7 Dalmazzi 7, Menna 7 (77’ Sbardella sv) Vanzan 7; Bontà 7 (73’ Sforzini 6) Brenci 7,5 (62’ Zammarchi 6) Candellori 7,5 (56’ Tenkorang 6); Vitali 7,5 (62’ Caricati 6) Cogliati 7, Esposito 7. A disp: Piga, Martino, Capuozzo, Di Domenicantonio. All. Cudini.
Ol. Agnonese (4-3-3): Landi 6,5; Bilello 4,5 (89’ Di lollo sv), Sgambati 4, Enea 4, Litterio 4,5; Maniscalchi 4,5 (46’ Lorenzoni 5) Lombardi 5, Sangare 4,5; Cito 4,5, Konè 4,5 (56’ Beghdadi 6), Del Gaudio 4,5. A disp: Causin, Di Lollo, Milone, Fornino, Lapenna, Tassi, Vintaloro, Mastrodomenico, Perpepaj. All. Senigagliesi.
Arbitro: Sig. Alessandro Recchia di Brindisi. Assistenti: Chiavaroli di Pescara e Gentile di Teramo
Note: angoli: 7-0. Recupero: 1’+ 3’. Spettatori 1000, giornata di sole.[/box]
Sette mesi e qualche giorno dopo Campobasso e Olympia Agnonese sono di nuovo sul prato erboso (stupendo) del Nuovo Romagnoli di contrada Selvapiana. In mezzo sono passati una pandemia (ancora in atto), un campionato bloccato sul più bello (con il Lupo in corsa per la promozione in C) e una estate in cui si è aspettato e sperato invano nel ripescaggio in Lega Pro. In una calda domenica di ottobre, dunque, si ricomincia da dove si era finito con spettatori contingentati, con mascherine e con la speranza che questa volta davvero si possa portare a termine la stagione e festeggiarla nel migliore dei modi. L’unico rammarico è la mancanza del tifo organizzato che è oggettivamente penalizzato dalle nome anticovid in vigore (vietati striscioni, bandiere e cori) e che quindi ha preferito disertare i gradoni della Curva Nord “Michele Scorrano”. Una mancanza, quella del tifo, che si sentirà per tutta la partita creando una atmosfera ovattata davvero inusuale.
Il Campobasso di Cudini si presenta con la formazione che ha asfaltato l’Aprilia sette giorni orsono. L’Agnone risponde inserendo un paio di nuovi acquisti (tra cui l’ex portiere rossoblù Mario Landi). Il Lupo nei primi minuti di gioco sembra subito voler mettere le cose in chiaro ai granata su come sarà l’andamento del match. Al 6’ è Bontà infatti subito a rendersi pericoloso con la sua specialità: il colpo di testa. La sua deviazione, tuttavia, su cross di Vanzan non inquadra la porta granata. La pressione della squadra di casa continua assidua per tutti i primi 15 minuti della prima frazione di gioco con un Agnone che si difende compatto ma un po’ troppo basso. E’ ancora Bontà che impegna dal limite l’estremo difensore ospite ma la sua conclusione è troppo centrale. Col passare dei minuti la evidente supremazia territoriale del Campobasso sembra diventare piuttosto sterile, non producendo palle gol degne di nota. Serve una scossa che arriva puntualmente al 27’: Cogliati fa un numero dei suoi sulla fascia destra, si beve un paio di avversari e scarica un fendente sul quale Landi si salva come può; sulla ribattuta però Brenci è chirurgico ed infila la palla dall’altra parte, nell’angolo alto per il vantaggio meritato dei rossoblù. Al 35’ arriva il raddoppio: scambio Esposito-Vanzan (ottima la sua prova) sulla sinistra, il terzino vola e regala un cioccolatino a Pablo Vitali pronto sull’altro palo a fulminare l’estremo altomolisanoa. 2-0 raggiunto con una facilità imbarazzante dagli uomini di Cudini che sono apparsi giocare quasi in nonchalance. E sul finire della prima frazione di gioco arriva anche il tris firmato Kevin Candellori con un diagonale perfetto dopo che Vittorio Esposito aveva portato a spasso mezza difesa granata. Si conclude con questa segnatura un primo tempo che ha visto una differenza abissale tra le due squadre in campo, a tratti quasi imbarazzante. L’Olympia ha retto praticamente il primo quarto d’ora poi si è sciolta come neve al sole al cospetto della squadra di casa che, ripetiamo, è apparsa giocare addirittura in surplace.
La seconda frazione inizia esattamente come era finita la prima: Campobasso in gol. Discesa di Cogliati sulla sinistra, cross rasoterra in mezzo sul quale si avventa in scivolata Bontà che insacca a porta vuota. Sembra un allenamento. Manca all’appello al gol solo il “professore” Cogliati che ci prova al 51’ ma Landi di piede salva lo 0-5. Il numero 9 ci riprova al 59’ ma il suo tocco sul primo palo esce di poco fuori. Il match procede stancamente tra una sostituzione e l’altra ed un po’ di accademia senza altri particolari sussulti. Il Campobasso si è praticamente fermato per non infierire ulteriormente su un’Olympia Agnonese apparsa davvero poca cosa. Finisce così 4-0 tra gli applausi dei mille fortunati presenti a SelvaPiana che hanno potuto scoprire di persona il grande valore della formazione di Cudini, capace in due partite di segnare 7 reti senza subirne una. Si attendono test più probanti, ovviamente, ma la sensazione è che questa compagine messa su dalla società di Gesuè sia davvero una corazzata imbattibile per questa categoria.
G.M.

























