Campobasso ricorda il suo eroe Alessandro Di Lisio a sei anni dall’attentato in Afghanistan che gli costò la vita

di lisio alessandroEra il 14 luglio 2009 quando la giovane vita di Alessandro Di Lisio, 25enne caporalmaggiore dell’Esercito Italiano, esperto artificiere dell’Ottavo Genio Guastatori della Folgore, veniva strappata via dall’esplosione di una bomba in una zona a 50 chilometri a nord-est di Farah, in Afghanistan. Oggi, a 6 anni da quel tragico giorno, il Molise si stringe nuovamente intorno al ricordo di questo ragazzo che ha donato la sua vita per la libertà e la pace del popolo afghano.

Come altri militari tragicamente scomparsi negli ultimi anni, anche Alessandro era impegnato in una missione di pace, non era in quella terra per combattere. Le sue mansioni erano principalmente quelle di ordine pubblico in supporto alle forze di polizia locali, il suo era una compito che lo partava più a contatto con le persone, con i bambini e la gente del posto. Sperava di tornare preso Alessandro, di riabbracciare la sua mamma, il papà, le sorelle, gli amici. Invece, qualcosa non è andato come doveva: una bomba ha posto fine a tutti i sogni di questo giovane.

La notizia della sua morte pietrificò la nostra piccola regione, che di eroi delle guerre ne ha avuti tanti, ma che mai si aspettava di dover vedere rinnovato questo dolore in un momento in cui le nostre truppe erano in missione di pace. Alessandro, che al momento dell’attentato era in terra straniera da soli quattro mesi, ha lasciato un’immagine di eroe, il cui ricordo è rimasto indelebile nel cuore di tutti.