
E’ una di quelle partite il cui valore va ben oltre i tre punti. Farla propria significa dare un segnale preciso al campionato, ma anche a sé stesso. Il Campobasso ospita la Fermana e sa bene che tipo di difficoltà comporta giocare con una pressione ingigantita dalle due sconfitte consecutive e dalla neanche troppo velata contestazione. Cappellacci pure si gioca tanto.
Il tecnico abruzzese c’ha messo la faccia ed ha dato per primo un segnale alla proprietà – che comunque ha ribadito la centralità dell’allenatore nel progetto messo in piedi a giugno – autosospendendosi i rimborsi. La squadra lo ha seguito ed è prontissima ad azzerare tutto ed a ripartire. Certo, il Fano è lontano, e sembra di un altro pianeta (probabilmente lo è, per caratura tecnica e tutto il resto), ma i lupi sono chiamati quantomeno ad invertire il trend negativo, senza guardare la classifica, ma preparando il terreno per una risalita che riporti quantomeno serenità all’ambiente. In fondo, questa società è solo al terzo anno di vita, e sbraitandole attorno questo e quello non la si aiuta di sicuro.

Arriva la Fermana, brutto cliente senza dubbio. Qualità media elevata (spicca Degano che un anno fa punì il lupo a Civitanova), gioventù, ambizioni ed esperienza. Soprattutto in panchina. I marchigiani sono guidati da Osvaldo Jaconi, un allenatore che non ha perso l’entusiasmo di fare il suo mestiere, nonostante non sia lontano dai 70 anni. Un valore aggiunto in questo torneo. Uno che ha pure ammonito i suoi sulle insidie del match, minimizzando sulla “crisi” del Campobasso. “Siamo solo all’inizio” ha chiosato sull’argomento, concentrato come era sulla rocambolesca sconfitta subìta dai suoi canarini in quel di Avezzano. Difficile capire quale sarà lo schieramento che Cappellacci manderà in campo nella “partita della vita”. Sicuramente in porta Grillo, e quattro in difesa, Gattari e Fusaro centrali, con Lenoci (o Carminucci) e Raho esterni bassi. L’ipotesi più plausibile prevede Valentini e Lucchese nel cuore della manovra, Todino, Dimas e Fiore in appoggio al terminale offensivo Bucchi (ex di turno). Un 4-2-3-1, per dirla con chi ama le formulette. Indisponibili Aquino e Ferrani, squalificato Capuano. Ma il toto-formazione è uno sport molto difficile, e le sorprese sono sempre dietro l’angolo.
I precedenti a Campobasso sono dieci, rossoblù in vantaggio 4-2. Un anno fa Di Gennaro e Miani ribaltarono il gol-lampo del fermano Pedalino. I convocati di Cappellacci: Capuano, Mazzella; Carminucci, Lenoci, Santangeli, Raho, Di Pasquale, Fusaro, Gattari; Cianci, Lucchese, Fiore, Grazioso, Valentini, Bontà, Boldrini, Censori, Dimas, Bucchi, Todino, Alessandro. I convocati da Jaconi: Cesselon, Comotto, Cremona, Degano, Ferrini, Gregonelli, Iotti, Ispas, Misin, Olczak, Omiccioli, Passalacqua, Salvatori, Sene, Smerilli, Tascini, Terrenzio, Traini, Urbinati, Valdes. Dirigerà la gara il signor Santorelli di Salerno, coadiuvato dagli assistenti Filannino di Barletta e Belsanti di Bari. s.c.