Cartelli stradali incomprensibili, calcinacci e ferri d’acciaio sporgenti dal cemento dei ponti, erba incolta ovunque, marciapiedi ostruiti dalla vegetazione ed una “camminata” tanto inutile quanto “invisibile” a causa dell’erbaccia e dei rifiuti d’ogni tipo che la ricoprono.
Periferia di una metropoli? No, purtroppo una delle zone più in espansione della città di Campobasso: il quartiere Vazzieri a ridosso di quello di San Giovanni dei Gelsi, percorso obbligato per raggiungere diversi istituti scolastici superiori e il polo universitario cittadino. Non sfugge al malcapitato pedone, ma anche all’attento automobilista, il visibile deterioramento del ponte che collega, appunto, via Pirandello con via Lombardia; la presenza di calcinacci a terra conferma il legittimo dubbio: da dove saranno caduti? Basta alzare lo sguardo e notare l’ammalorato cemento armato sovrastante, quello del ponte, che lascia intravedere l’armatura con ferri d’acciaio sporgenti. Sarà pericoloso? Forse sì, forse no, ma a vederlo di sicuro desta preoccupazione… La zona universitaria della città, quella che accoglie quotidianamente migliaia di persone anche da fuori regione, offre questo desolante spettacolo.
Un biglietto da visita per chi proviene dal mare (dopo aver attraversato la tangenziale) o da Isernia-Roma davvero indegno. Una parte della città che accoglie numerose giovani famiglie che pagherebbero per avere altrove i nuovissimi giochi per bambini o le immacolate panchine che, piano piano, si stanno rovinando per l’incuria e la miopia di chi le ha installate in una zona assolutamente inadeguata.
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