Il Campobasso non va oltre un brutto pari senza reti. Col Monticelli s’infortuna pure capitan Improta (GALLERY)

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Il raccoglimento per la Chapecoense

CAMPOBASSO-MONTICELLI 0-0

Campobasso: Palumbo, De Matteis, Kimpala, Meduri, Martinelli, Torvic, Improta (16′ D’Aversa), Voltasio, Fioretti, Grazioso (88′ Perrella), Gulin (88′ Germano). All. R. Novelli.

Monticelli: Marani, Vallorani, Pietrantozzi, Sosi, Terrenzio, Gesuè (83′ Iannascoli), Cocchieri, Bartolini (52′ Cappelli), Pedalino, Bucchi, Iotti. All. N. Stallone.

Arbitro: Sig. Andrea Ancora di Roma 1. Assistenti: D’Ilario e Mattera di Roma 1.

Note: ammoniti Gesuè (MN), Cappelli (MN), Meduri (CB), 1’pt, 2’st. Spettatori 400 circa, giornata soleggiata e terreno in ottime condizioni.

Meglio pareggiare che perdere, questo è certo. Ma alcune partite andrebbero vinte, per forza di cose. Quella di oggi era una di queste e certamente il Campobasso ci ha provato in tutti i modi. Lodevole infatti la volontà di questo gruppo di giocatori che ogni domenica getta l’anima in campo, nonostante difficoltà ormai palesi e palesate, come la partenza ‘volontaria’ di alcune pedine importanti come D’Angelo. Esposito squalificato, Novelli ha gettato nella mischia dal primo minuto Torvic, davvero poca cosa, soprattutto per la sua insicurezza che lo ha portato solo e soltanto a spazzare palle qua e là e, a volte, a far correre brividi ai (pochi) tifosi sugli spalti per palle ingenuamente perse. Ci s’è messa anche la sorte con l’infortunio di capitan Improta dopo un solo quarto d’ora, egregiamente sostituito però da D’Aversa. Nessuna palla di rilievo per gli attaccanti: Gulin invisibile, Fioretti più volenteroso ma poco incisivo. A centrocampo il solito Meduri e un “insolito” Grazioso, non in vena e autore di un paio di conclusione tanto per… Nota positiva il congolese Andrea Kimpala (classe ’97) che ha lasciato il solco sulla fascia sinistra e a fine gara è stato avvicinato da dirigenti e calciatori ospiti per le congratuazioni.

Dal punto di vista tecnico poco da dire. Le due squadre nel primo tempo hanno osato di più ma senza spaventare mai seriamente. Nella ripresa, probabilmente, si è badato più a mantenere il risultato in parità che a provare a vincerla tant’è che, dopo il silenzio tombale della prima frazione di gioco, gli ultras della Curva Scorrano hanno ripreso ad incitare la squadra ma l’incitamento si è repentinamente trasformato in delusione e rabbia sfociata in una sorta di contestazione che non ha consentito ai calciatori rossoblu di recarsi, come di routine, sotto la curva per i ringraziamenti. In tribuna, al contrario, applausi e comprensione per questa squadra che certamente non vincerà il campionato ma ce la sta mettendo tutta per tirare avanti la carretta nel migliore dei modi e con i mezzi a disposizione, primo fra tutti il mister. Una partita nella partita, dunque, quella della tifoseria campobassana che certamente non fa bene all’ambiente già di per sé sottotono e che, ci auspichiamo, sia iniziata e finita nello stesso momento. Giovedì c’è il turno infrasettimanale in trasferta a Recanati e domenica prossima arriverà l’Olympia Agnonese per il primo derby di stagione. Due gare impegnative ma non impossibili da vincere. Almeno ci si provi. m.s.

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