Lupi, congedo con contestazione. Dopo la vittoria sulla Jesina botta e risposta società-squadra-tifosi, gli ultras: “Vogliamo garanzie per il futuro” (GALLERY)

CAMPOBASSO-JESINA 3-2

Reti: 43’ Valdes (J), 45’ Kargbo (C), 48’ Balistreri (C), 63’ Pierandrei (J), 65’ Gomes (C).

Campobasso: Landi, Strianese (57’ Menna), Bolzan (85’ Cavaliere), Danucci, Del Duca, Gomes, Del Prete (70’ Ricciardi), Marzano (46’ Esposito Lauri), Balistreri, Kargbo, Elefante (52’ Amabile). A disposizione: Borrelli, Capozzi, Agostinelli, Fagnani. All. Antonio Minadeo.

Jesina: Bolletta, Sassaroli, Anconetani (92’ Tomassini), Serantoni, Silvestri, Aprile, Cameruccio, Parasecoli (51’ Manganelli), Valdes, Gjuci (50’ Zannini), Giovanni (50’ Pierandrei). A disposizione: Anconetani, Calcina. All. Daniele Di Donato.

Arbitro: Sig. Baratta di Rossano Calabro. Assistenti: Russo di Napoli e Sepe di Frattamaggiore.

Note: ammoniti Silvestri (J). Spettatori 300 circa, recupero 1’pt, 4’st.

Vince anche contro la Jesina il Campobasso targato Antonio Minadeo, terza di fila, nella gara di commiato dal pubblico amico in questa tribolata stagione partita con ben altri obiettivi e terminata con la salvezza ottenuta matematicamente a Pesaro domenica scorsa (peraltro promossa in Lega Pro). Una gara giocata gran parte sotto la pioggia battente: di Kargbo, Balistreri e Gomes le reti del 3-2 finale che consegnano agli annali un altro campionato della squadra del capoluogo.

A fine gara, come preannunciato, conferenza stampa del copresidente Danilo Leone preceduta dal saluto dell’artefice della salvezza rossoblu: “Non ho fatto alcun miracolo, ho solo apportato qualche piccola modifica, il resto l’hanno fatto i ragazzi – ha detto Minadeo – con la loro volontà di onorare la maglia come ho sempre fatto io per tanti anni. Non mi spaventa neanche tagliare l’erba o tracciare le linee del campo, lo faccio perché sono così e penso che nessuno possa dire che non dimostro amore per i colori della mia città”.

Subito dopo Leone comincia a leggere una sorta di cronistoria di quanto accaduto dentro e fuori dal campo in questa stagione, per tentare di raffreddare gli animi dei contestatori di questi giorni per non essersi speso abbastanza per questa squadra ma, dopo poche righe, viene interrotto dai tifosi nel frattempo accomodatisi in sala stampa e parte una sorta di processo: botta e risposta condito anche da parole di un certo peso all’indirizzo del presidente al quale viene imputato il mancato pagamento di diverse mensilità ai calciatori. C’è la squadra in sala stampa a dimostrazione di questo, quasi al completo e capitan Danucci (quello a cui spetta più di tutti in termini di denaro) prende la parola per spiegare il perché negli ultimi giorni i calciatori si sono rifiutati di svolgere l’allenamento: “Il presidente ci ha assicurato la presenza martedì, poi mercoledì, poi giovedì e non si è visto (impegnato con Perrucci in Federazione, ndr.) e abbiamo pensato ad un abbandono. Ora attendiamo che onori gli impegni presi”. Dalla loro parte gran parte del tifo organizzato che critica proprio questo atteggiamento distaccato della società da un po’ di tempo a questa parte. Leone ribatte colpo su colpo, il clima è pesante e si devia dal resoconto finale che doveva essere snocciolato dal patron quasi come un miracolo nonostante le roboanti premesse e promesse di agosto siano state ampiamente disattese.

“In altri campi in questo momento si stappa lo spumante per la salvezza e si festeggia” afferma Leone. A Campobasso, rispondono i tifosi, sono state troppe le delusioni negli ultimi anni e non si vuole di nuovo trascorrere un’estate all’insegna dell’incertezza e del rischio di scomparire ancora.

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