CAMPOBASSO-JUVE STABIA 0-0
Campobasso (4-3-3): Zamarion 7; Fabriani 6, Menna 6,5, Dalmazzi 6, Pace 6,5; Bontà 5,5, Persia 6 (87’ Tenkorang sv); Candellori 6; Liguori 6,5 (71’ Di Francesco 6), Parigi 6 (87’ Emmausso sv), Merkaj 6. A disp: Raccichini, Coco, Sbardella, Vanzan, Ladu, Martino, Rossetti, Giunta, Lombari, Magri. All. Cudini.
Juve Stabia (4-2-3-1): Russo 6; Donati 6,5, Troest 6, Schiavi 6,5 (70’ Scaccabarozzi, 6), Caldore 5,5; Altobelli 5,5, Dell’Orfanello 6; Stoppa 6,5 (87’ Della Pietra sv), Guarracino 5,5 (55’ Ceccarelli 6), Davì 6; Eusepi 6,5 (70’ Evacuo 6). A disp: Pozzer, Todisco, Erradi, Della Pietra, Cinaglia, Esposito. All. Sottili.
Arbitro: Sig. Ermanno Feliciani di Teramo. Assistenti: Giancaglini di Vasto e Catallo di Frosinone. IV ufficiale: Perri di Roma 1.
Note: ammoniti: Persia, Donati, Troest, Parigi. Angoli: 5-3. Recupero: 1’+ 4’. Giornata rigida, campo duro. Spettatori 1600 circa di cui una cinquantina ospiti.
Si torna a giocare in serie C dopo oltre un mese di stop causato dalla sosta natalizia e poi dal rinvio di ben due giornate causa Covid. Il Campobasso torna quindi a disputare una partita in casa dopo la debacle casalinga subìta contro l’Avellino davanti a poco pubblico, forse con la testa altrove tra contagi, quarantene ed altro. Per l’occasione Cudini stupisce un po’ tutti con l’esordiente Zamarion in porta, Rossetti in panchina (non era comunque al meglio) e Dalmazzi, originariamente non convocato, addirittura titolare. Esordio anche per il nuovo acquisto Olger Merkaj. Campobasso, in maglia viola, subito aggressivo: al 7’ discesa sulla sinistra di Liguori e cross al bacio per l’accorrente Merkaj ma il portiere riesce a smanacciare quel tanto da evitare l’intervento dell’attaccante. Al 17’ Pace si accentra superando un paio di avversari ma la sua conclusione dalla distanza non è precisa. Con il passare dei minuti però il piglio della squadra di casa sembra lasciare spazio ad una gestione più accorta del match. Gli stabiesi invece preferiscono giocare di rimessa. Al 34’ sempre Pace sulla sinistra per la testa di Parigi. Tutto facile per il portiere Russo. Campobasso che non riesce a sfondare una Juve Stabia ordinata. Lo schema Pace-Parigi si ripete quattro minuti dopo ma questa volta il centravanti, pur da posizione migliore, non trova neanche la porta. Sono queste le uniche emozioni, se così si possono definire, di un primo tempo onestamente bruttino. I lupi hanno cercato di fare la partita senza però riuscire a produrre qualcosa di significativo. Gli ospiti invece hanno badato soltanto a contenere, con ordine e calma, gli attacchi di marca “viola”.
La ripresa si apre con la bomba da pochi metri di Eusepi dopo un rimpallo che lo aveva favorito. Il palo salva Zamarion. Gli stabiesi fanno capire che se vogliono possono far male. Il Campobasso, dopo essersi un po’ impaurito per quell’occasione si riaffaccia dalle parti dell’area ospite soltanto al 61’ ma Pace dopo un bel dribbling in area sciupa tutto di destro ciabattando a lato. Trascorrono i minuti senza particolari sussulti. Uno lo offre Merkaj al 74’ con una delle sue poche penetrazioni e tiro ma la conclusione è al lato. Le palle gol più nitide però capitano sempre agli stabiesi; all’81’ Bontà involontariamente serve Evacuo, appena entrato, al limite dell’area e Zamarion deve superarsi prima sul tiro di quest’ultimo e poi sul calcio d’angolo successivo dove in mischia il pallone stava per infilarsi in porta. Cudini prova a cambiare qualcosa ma le sostituzioni forse sono state troppo tardive. Al 91’ e 92’ due grandi occasioni prima con Candellori da fuori e poi con Tenkorang di testa ma è bravissimo il portiere Russo a sventare la capitolazione. Troppo tardivo il forcing della squadra di casa. Finisce in parità una partita che si poteva e doveva vincere. Il Campobasso ha giocato una gara accorta ed ordinata ma per centrare la salvezza occorrerà vincere le gare casalinghe e, finora, in tutto il campionato il Lupo ci è riuscito solo con la Paganese.
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