Una sala della Costituzione gremita ha ospitato nel pomeriggio di oggi la presentazione del volume “I Gonzaga, signori di Campobasso”, curato da Walter Santoro con l’ausilio e l’intervento di Mario Ziccardi. Un’opera che racconta, attraverso un’attenta ricostruzione documentaristica svolta dall’autore, il dominio dell’importante casata dei Gonzaga sulla Contea di Campobasso dal 1530 al 1638, partendo dalla valorizzazione di una scoperta araldica di eccezionale rilievo europeo emersa dall’analisi di uno stemma nuziale rinvenuto sul portale dell’antico palazzo di famiglia, l’attuale Palazzo Cannavina, nel cuore del centro storico del capoluogo.

150 pagine edite per i tipi della Cicchetti Industrie Grafiche in cui si approfondisce il legame tra la nostra città e una delle più importanti dinastie dell’Italia rinascimentale dal punto di vista storico e culturale. Dopo i saluti istituzionali del curatore del progetto, del sindaco Marialuisa Forte e di Carmela Basile di Europe Direct Molise, della Provincia di Campobasso, che insieme al Comune ha concesso il patrocinio, si è ripercorso il filo storico e culturale che unisce Molise, Lombardia ed Emilia-Romagna, attraverso le vicende dei Gonzaga e delle figure di Isabella di Capua e Ferrante I Gonzaga, offrendo una nuova chiave di lettura della storia cittadina tra Medioevo ed età moderna.
«Tra le mura del palazzo di Campobasso si ebbe la nascita, il 17 giugno 1535, della loro figlia Ippolita e, per due anni, dal 1560 al 1562, la presenza di Tommaso Marino come signore della città, a seguito di una vendita temporanea effettuata da Cesare I Gonzaga. Un unicum, in quanto il personaggio era il proprietario di quello che oggi conosciamo come Palazzo Marino, sede del municipio di Milano».
I contenuti del volume rappresentano gli Atti della Giornata di Studi Storici tenutasi a Campobasso il 9 maggio scorso, cui hanno partecipato luminari e studiosi della blasonata casata, tra cui rappresentanti dell’Accademia Nazionale Virgiliana, della Società del Palazzo Ducale di Mantova, della Biblioteca Maldotti e del Palazzo Ducale di Guastalla.
Dopo l’edizione della Storia di Campobasso del Gasdia in sette volumi, pubblicata da Opificio Culturale nel 2018, i nuovi studi storici dell’associazione si sono concentrati sul dominio della signoria dei Gonzaga su Campobasso, dal 1530 al 1639. Una ricerca partita da uno stemma, che apre ora uno spaccato importante rimettendo la città di Campobasso al centro degli scambi. Sabato prossimo, 7 febbraio, il sindaco Forte e l’assessore alla Cultura Adele Fraracci presenzieranno a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, per stringere un gemellaggio culturale tra le due città.



