Campobasso e Foggia, vent’anni dopo rieccole di fronte

Il romanzo di Campobasso-Foggia si aggiorna domani al tredicesimo capitolo, a venti campionati di distanza dall’ultima volta. Era il 24 febbraio del 2002, i “satanelli” in crisi colsero con un gol di Pazienza tre punti e diedero uno scossone definitivo alla panchina di Luigino Pasciullo, poi effettivamente esonerato a beneficio del ritorno di Geretto. Eravamo in C2, il Campobasso della breve presidenza Pietracupa (uomo di Patriciello) si avviava mestamente alla retrocessione (e poi al “fallimento” dell’estate).

Tutt’altra musica l’anno prima, lunedì 2 ottobre 2000. Sotto una pioggia fastidiosa e battente, il Campobasso guidato dal compianto Mario Russo, sciorinò grande calcio surclassando i rivali ben oltre il 2-0 finale (Bello e Corona a segno). Due gol annullati, uno regolarissimo allo stesso Corona dopo 4′, un rigore sbagliato dai rossoneri sullo 0-1 (Molino) e tante occasioni, tanto da emozionare anche Giuseppe Pistilli, allora vice direttore del Corriere dello Sport, che dichiarò al Guerin Sportivo: «Vedo ogni tanto in tv il Campobasso spigliato, ricco di notevoli risorse tecniche, votato ad una manovra propositiva che fa sperare bene. Credo che abbia le carte in regola per concludere felicemente la corsa in testa in C2». Purtroppo la neve ad aprile ed il Sora non erano ancora all’orizzonte e la C1 se la prese il Taranto.

Campobasso-Foggia in terza serie c’è già stata altre tre volte, nei “meravigliosi” anni Ottanta. Il 16 marzo 1980 decidono il gol (su rigore) di Enzo Scaini, ma soprattutto le parate di Pietro Tomei. Il 17 aprile 1988, davanti a 15mila spettatori (4 mila ospiti), è sempre Mario Russo dalla panchina a condurre i suoi al successo, giunto grazie ad un clamoroso autogol dell’ex Accardi su tiro cross di Giua. Nessuna delle due andrà in B.

Il Foggia centrerà l’obiettivo un anno dopo, nonostante il pari del Nuovo Romagnoli, alla terzultima giornata. Pugliesi in vantaggio con Coppola, vicini al raddoppio almeno altre quattro volte, prima della beffa finale targata Mandressi proprio sotto la stipatissima curva piena di foggiani. Al Campobasso di Milite non bastò quel punto per evitare il doloroso spareggio col Monopoli.

Unico “incrocio” in serie B il 6 marzo 1983. Discusso rigore per i “lupi”, con Biagetti che colpisce volto e mano di Sassarini. Dal dischetto monetizza Guido Biondi che spiazza Mattolini e regala due punti d’oro a Pasinato. Il Foggia reclama per un curioso episodio al 71′, con D’Ottavio (sostituito da Mancini) che ritarda l’uscita dal campo, e così per qualche secondo il Campobasso gioca in 12. Riserva scritta del Foggia che però finisce in una bolla di sapone.

La storia del match affonda le radici sin dagli anni Cinquanta, con cinque visite foggiane in Molise, e non sono tutte rose e fiori. Anzi, la prima volta (12 aprile 1953), finisce sì 3-2 per il Campobasso che si impone all’88’ con Cambiotti (in rete anche Delfini e Rosso), ma la meritata vittoria dei “lupi” viene raccontata con incredibile partigianeria sul “Popolo Dauno”, a firma di Mario Taronna, che scrive della “battaglia di Campobasso” di “teste rotte e di colli storti”, di “occhi gonfi”, di “automobili dai vetri in frantumi e con le gomme sadicamente tagliuzzate”, di Pandolfo (giocatore rossonero) colpito ad un occhio, e di “altri atleti, chi più chi meno, fatti segno di maltrattamenti di ogni specie”.

Insomma, Campobasso descritta in maniera romanzesca da un pittoresco articolo di parte che a distanza di quasi settant’anni fa effettivamente sorridere. L’anno dopo il Foggia si prende la rivincita (2-3), ma successivamente raccoglie solo un punto (2-2) nel torneo 55/56, in mezzo ad un pesante 3-1 (54/55) ed all’1-0 del 56/57 firmato dal barese Lanzone. La statistica è completata dall’inutile 2-1 di Coppa Italia di serie C del 26 gennaio 1989, firmato da Fantozzi e Mitri, con il provvisorio pareggio di Esposito. Foggia qualificato per il 4-1 dello “Zaccheria” di due settimane prima. (ringraziamenti a Lamberto Bertozzi)

Stefano Castellitto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: