Il Presidente Giulio Perrucci avverte la piazza: “Serve una sterzata, quest’anno siamo mosci…”. Queste le parole del patron dell’S.S.D. Città di Campobasso alla vigilia del terzo anno personale alla guida della società. Parole motivate dal fatto che, finora, l’aiutino liberamente versato dai tifosi e appassionati di calcio rossoblu sull’iban (IT86Q 0503 3038 000000 1034 2709) della società è stato piuttosto fiacco.
Ma, a ben vedere, probabilmente il presidente cerca di spronare coloro i quali l’anno scorso sono stati massicciamente presenti con il loro contributo all’associazione “Noi siamo il Campobasso” prima che… vadano in vacanza! In effetti, ad oggi, oltre alla presentazione del nuovo trainer Cappellacci, del nuovo Minadeo (Gattari), dell’acquisto ufficiale del bomber Palumbo, della quasi sicura riconferma dei giovani Tucci, Nicolai, Cianci e Lapenna e quella del preparatore dei portieri Vavolo, la squadra è ancora tutta da costruire e il campobassano, si sa, se non vede non crede! Probabilmente bisognerà attendere qualche nuovo acquisto di spessore e il ritiro della truppa (Ripalimosani?) con le prime amichevoli di stagione per far ripartire il diesel della tifoseria che, al momento (e non a torto!), probabilmente è anche un po’ delusa dall’andamento, soprattutto nelle ultime gare, del campionato appena terminato. Ed è innegabile che proprio i vertici societari dopo la cocente sconfitta casalinga contro il San Nicolò nei playoff, abbiano dato il rompete le righe con biglietto di sola andata.
Sivilla, Borrelli, Napolano sono gli obiettivi del neo Ds ma perché mandar via giocatori come Todino, Di Gennaro, Miani, Pani che hanno portato avanti la carretta per tutto l’anno? Forse è proprio questo il punto: al momento ancora non si vede l’ossatura di quella che, a sentire le parole del nuovo mister, dovrà essere la squadra schiacciasassi del girone. Il che genera anche un po’ di apprensione e diffidenza.
maurizio silla