Eliminato non senza rimpianti dalla Coppa Italia a Manfredonia, il Campobasso si rituffa nel campionato e torna nelle Marche, a Castelfidardo, ad una manciata di chilometri da Jesi dove ha colto sin qui l’unico successo lontano da casa (3-0 il 20 settembre). Sarà la prima di due trasferte da affrontare per il gruppo guidato da Cappellacci. Fra sette giorni si andrà a Pesaro. E per questa squadra perennemente sotto esame e sotto la lente di ingrandimento, saranno due chance rilevanti in prospettiva dell’auspicato inserimento nell’alta classifica.
Nemmeno il rotondo successo nel derby a spese dell’Olympia Agnone ha eliminato le polemiche. Per fortuna è arrivata in settimana la notizia della riduzione della squalifica a Boldrini. Da otto giornate a quattro, di cui due già scontate. Rientrerà a disposizione il 15 novembre contro il Monticelli. Cappellacci, prima della partenza per Castelfidardo, ha analizzato così gli aspetti del match: “Abbiamo fiducia, è una di quelle partite che ci potrà dire di che pasta siamo fatti. Non è più tempo di aspettare. Gli errori che si potevano fare li abbiamo già fatti. E’ l’ora di dimostrare la nostra consistenza, in caso contrario vorrà dire che siamo davvero scarsi. Non sarà facile perché il Castelfidardo è una buona squadra e ben allenata. Né saremo favoriti dalle condizioni del terreno, che non sarà ottimale considerato il meteo”.
LA PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Capuano; Corbo, Gattari (K), Fusaro, Raho; Valentini, Grazioso; Alessandro, Bontà, Fiore; Bucchi.
GLI AVVERSARI – Due successi e cinque pari, una posizione di centroclassifica, organico piuttosto giovane e contro il Campobasso privo dello squalificato Capparuccia, una delle “guide” in campo della squadra del 40enne Ruben Dario Bolzan, argentino all’anagrafe, ma ormai marchigiano a tutti gli effetti.
I PRECEDENTI – Sono soltanto due e di segno opposto, distanti fra loro di quasi sessant’anni. Nel 1956 1-0 per il Campobasso, 2-1 per il Castelfidardo nel passato torneo. Todino (assente stavolta per “motivi familiari”) portò in vantaggio i “lupi”, poi battuti nel finale lo scorso 15 marzo. Sarà Angelucci di Foligno a dirigere il match, assistito dai perugini Cicalini e Goretti. E’ il primo incrocio del fischietto umbro con i rossoblu. sc