CALCIO / SERIE C – Tutto previsto: Campobasso nel girone B. L’under 23 è quella del Milan

Sarà dunque il Milan Futuro la formazione under 23 destinata al girone B della serie C, quello nel quale per la prima volta nella sua storia sarà inserito il Campobasso.

Il sorteggio tra i rossoneri, l’Atalanta e la Juventus era l’unico passaggio che precedeva la composizione dei gruppi, comunicata ufficialmente oggi dalla Lega Pro. Un girone che comprende squadre di undici diverse regioni, con due formazioni retrocesse dalla serie B e tre che sono salite dalla D.

Non ci addentriamo nell’aspetto tecnico, con le squadre ancora in costruzione, ma cominciamo a conoscere le realtà che dal prossimo 25 agosto daranno vita al torneo.

La nobiltà – Sono sette le squadre che possono vantare trascorsi in serie A. Il Perugia è quella arrivata più in alto (vice campione d’Italia nel 1979), mentre la Spal è quella con più presenze (19) nella massima serie. Le altre sono Ascoli, Pescara, Lucchese, Ternana e Carpi. Cinque le formazioni che hanno raggiunto la serie B: Campobasso, Arezzo, Rimini, Entella e Gubbio. In totale, i dodici club citati contano 66 campionati di serie A e 211 di B. Tra le altre, la Torres è la squadra con più campionati di terza serie (29), seguita da Vis Pesaro, Pontedera, Sestri Levante, Legnago, Pianese e Pineto.

L’unica debuttante in categoria è proprio la seconda squadra del Milan.

Le città – Senza considerare Milano, sono sei quelle che superano i 100.000 abitanti: la più popolosa è Perugia (167mila), seguita da Rimini (149), Ferrara (132), Sassari (128), Pescara (120) e Terni (111). Appena sotto la soglia Arezzo (99) e Pesaro (95). Piancastagnaio, con quattromila anime, il centro più piccolo. La somma delle popolazioni delle 19 città rappresentate dalla loro prima squadra è pari a un milione e 406mila cittadini.

Le trasferte – Chi vorrà seguire tutte le partite del Campobasso lontano da casa dovrà mettere in bilancio di viaggiare per 16.000 chilometri (per andare e tornare dal Molise) più un volo da e per Alghero (aeroporto più vicino a Sassari). Solo Pescara e Pineto distano meno di 200 chilometri, per arrivare a Solbiate Arno (sede delle gare interne del Milan Futuro) ce ne vogliono quasi 800.

Gli allenatori – Se Piero Braglia, nuova guida del Campobasso, è di gran lunga il tecnico più esperto con i suoi 69 anni, Roberto Stellone (Vis Pesaro) è l’unico che ha allenato in serie A per un anno intero, a Frosinone. Tre partite nella massima serie anche per Alessandro Agostini (oggi al Pontedera), nel 2022 sulla panchina del Cagliari.

Sono quattro, invece, i mister che hanno indossato, da giocatori, la maglia della nazionale italiana: Andrea Dossena (Spal), Davide Bonera (Milan Futuro), Ignazio Abate (Ternana) e Daniele Gastaldello (Legnago). In attesa che Pescara ed Ascoli scelgano le loro guide e che Lucchese e Gubbio ufficializzino rispettivamente la conferma di Gorgone e l’arrivo di Taurino, gli altri allenatori sono Serpini (Carpi), Buscè (Rimini), Gallo (Entella), Scotto (Sestri Levante), Troise (Arezzo), Formisano (Perugia), Greco (Torres), l’ex tecnico del Campobasso Mirko Cudini (Pineto) ed il ‘mezzo’ ex Fabio Prosperi (Pianese).

I precedenti – 19 le sfide, tra campionato e coppa, tra Campobasso e Pescara. Il bilancio vede i molisani in svantaggio (6 vittorie contro 11). Lupi ‘sotto’ anche con l’Ascoli (2 successi, 4 sconfitte) ed il Perugia (anche qui 2-4). Va meglio con la Ternana (5-4 per i rossoblù) e la Vis Pesaro (4 a 3). Campobasso-Arezzo si è giocata per nove anni consecutivi, con i toscani avanti nei successi per 6-4. La bestia nera dei lupi, però, è il Pineto (una vittoria, sei sconfitte). Legnago, Sestri ed Entella avversarie nuove di zecca, pochi i precedenti con le altre formazioni. Tre le sfide con la prima squadra del Milan, con un punto per i molisani (0-0 a San Siro nel 1983).

G. Villani