RAVENNA – CAMPOBASSO 3-2 (3-1)
Reti: 2′ Tenkorang, 14′ Motti, 35’ Leonetti (rig.), 45’+2′ Tenkorang, 48′ st Magnaghi.
Ravenna (3-5-2): Anacoura; Scaringi (18’st Donati), Esposito, Solini; Corsinelli, Tenkorang, Rossetti (18’st Lonardi), Di Marco (34′ st Menegazzo), Rrapaj; Motti (35′ st Zagre), Spini. A disp.: Stagni, Borra, Mandorlini, Calandrini, Bianconi, Castellacci, Sermenghi, Karim, Dal Pozzo. All.: Marco Marchionni.
Campobasso (4-3-3): Forte; Parisi, Mondonico, Papini (7’ st Celesia), Martina; Serra (7’ st Brunet), Cerretelli, Gala; Bifulco (35′ st Ravaglioli), Padula (7’ st Magnaghi), Leonetti (31′ st Nocerino). A disp.: Rizzo, Muzi, Lombari, Barbato, Di Livio, Mancini. All.: Luciano Zauri.
Arbitro: Abdoulaye Diop di Treviglio. Assistenti Bracaccini di Macerata e Allievi di San Benedetto. IV ufficiale Silvia Gasperotti di Rovereto.
Note: spettatori paganti 2.633, abbonati 2.058. Incasso 37.621 euro. Ospiti 554 (alcuni tifosi rossoblù però non sono riusciti ad arrivare al Benelli per il traffico intenso in autostrada, rinunciando alla trasferta). Ammoniti 23′ Papini, 41′ Gala; nel st 6′ Padula, 14′ Scaringi, 40′ Zagre, 46′ Magnaghi. Espulso al 49’ pt Lucchini (vice di Zauri). Serata estiva, terreno in ottime condizioni. Recupero 7′, 6′.
Partenza falsa che più falsa non si può. Il Campobasso cade rovinosamente al debutto a Ravenna ben oltre il 3-2 finale dei giallorossi di casa. A risultare devastante l’ex Tenkorang che firma la prima doppietta nei professionisti proprio ai danni della squadra che lo lanciò per prima in serie C dopo un campionato vinto nel 2021. Ma c’è stato dell’altro, in un “Benelli” vestito a festa in cui il Campobasso ha fatto, almeno nei primi 20′, la parte dell'”imbucato”, solidarizzando nella maniera peggiore possibile con quei tifosi che sono riusciti ad entrare solo a gara in corso per le condizioni del traffico da “bollino nero” in direzione Nord.
Il ritardo col quale il Campobasso sia “sceso in campo” è da attribuire logicamente anche alla prestazione ravennate. La squadra di casa è partita a razzo e, guadagnato il primo angolo, ha centrato subito il bersaglio proprio con Joshua Tenkorang, un “animale da calcio” già noto dalle nostre parti, con tempi di inserimento perfetti uniti ad una già riconosciuta abilità nel gioco aereo.
La squadra di Zauri, con Parisi al posto di Cristallo e Martina in luogo di Celesia, con assetto un po’ sbilanciato dalla cintola in su (Gala più il tridente, un lusso), ha accusato il colpo ed il Ravenna ne ha approfittato, raddoppiando al 14′ con un sinistro da dentro l’area di Motti sul quale Forte non è apparso impeccabile. In aggiunta a questo pazzesco uno-due un gol annullato ed un palo a porta vuota, sia pure da posizione “impossibile”. Un disastro. La peggiore partenza dai tempi di un lontano Cosenza-Campobasso del 1988 con doppietta di Padovano al 4′ ed al 6′.
LA CRONACA – Passa poco più di un minuto e Campobasso già sotto: calcio d’angolo di Spini, dormita imperdonabile della difesa rossoblù, Tenkorang indisturbato tocca in rete da pochi passi. Campobasso groggy e Ravenna vicino al 2-0 quando, siamo appena al 4′, con Di Marco lanciato a rete che si allarga troppo e col sinistro prende il palo a Forte ormai battuto. Un incubo, ma è tutto vero? Si, perchè il Ravenna insiste con le sue folate che appaiono irresistibili per gli inermi rossoblù (in maglia bianca). Il raddoppio, ineluttabile, arriva al 14′. Il pacchetto difensivo non è nella giornata migliore. Corsinelli può addirittura scherzare con il tacco ad innescare Motti, che finta il destro, se la porta sul sinistro e fa partire un rasoterra alle spalle di Forte, non certo esente da responsabilità. Due a zero e non finisce qua, perché i romagnoli gonfiano la rete per la terza volta, ma Motti – autore di un pregevole colpo “sotto?” è in offside.
Il Ravenna pensa di poter già archiviare la pratica ma non è così. Il Campobasso si scuote e – pur non creando granché sotto il profilo delle pure occasioni – comincia a prendere confidenza con la… metà campo avversaria. Al 35′ ecco la “scintilla”: Cerretelli si incunea in area, tocco di Corsinelli a sbilanciarlo, è rigore. Dal dischetto si presenta Leonetti che beffa Anacoura. Quando il Campobasso sembra riacquistare fiducia, arriva la mazzata (quasi) definitiva. Nel 2′ di recupero Di Marco pesca Tenkorang che di testa realizza il gol più importante della serata, quello che ristabilisce due gol di distanza, frustra le speranze di rimonta molisana. Gol convalidato anche dopo la “FVS” chiesta da Zauri, che recriminava per un braccio dello stesso Di Marco in partenza. Espulso per proteste il vice di Zauri, Lucchini.
Nella ripresa il Ravenna prova a gestire, abbassando i ritmi e mettendo la museruola ai rossoblù, restando nel contempo sempre pericoloso di rimessa, con Di Marco (para Forte) e Spini (palo esterno). Zauri al 17′ ne cambia tre in un colpo solo (Papini, Serra e Padula), gettando nella mischia Celesia, Brunet e Magnaghi. Proprio l’ex Lucchese va tre minuti dopo a cercare il gol su cross di Martina, senza esito. Ci riesce al 2′ dei sei minuti di recupero con un destro terrificante da appena dentro l’area dopo un involontario assist di schiena di Nocerino (altro subentrato). È una rete bella ma inutile, una magra consolazione finire nel ristretto elenco dei goleador al debutto in maglia rossoblù.
Finisce 3-2, mai il Campobasso in serie C aveva incassato tre reti alla prima giornata. Sabato c’è la Torres al “Molinari” ed è una partita un cui bisogna scendere in campo dall’inizio, con un approccio decisamente diverso sui particolari. Delusione per i tanti tifosi al seguito che comunque hanno incoraggiato la squadra al termine del lunghissimo match (103′ giocati) ed un pensiero a quelli che hanno fatto marcia indietro sull’A14. Un viaggio ed un campionato nati sotto una cattiva stella.
Stefano Castellitto