CALCIO / SERIE C Sky Wifi – Ravenna-Campobasso, sfida senza passato ma dal grande presente

Romagnoli ripescati e rivoluzionati, club ambizioso e rosa di qualità
Ma il lupo non parte battuto

Centodiciotto giorni dopo è di nuovo campionato. Da Pescara a Ravenna, quasi quattro mesi di voci, arrivi, partenze, congetture, trattative, ritiro, amichevoli e coppa. L’estate rossoblù è volata via in fretta. Tutto passato, si torna a fare sul serio. E per il rinnovato Campobasso subito un “crash” test, in casa del Ravenna che di matricola ha solo l’etichetta.

Romagnoli ricchi ed ambiziosi, sono tornati in C a quattro anni dalla retrocessione per mano del Legnago ai playout (2021). Dopo due secondi posti in D ecco provvidenziale il ripescaggio per il club di Cipriani (nipote di Raul Gardini) e del vicepresidente Braida, sì, proprio lui, l’Ariedo di vari Milan vincenti in Italia e non. Il ripescaggio si è concretizzato grazie all’esclusione del Brescia di Cellino ed alla sua domanda “incompleta” che ha messo fuori causa il Caldiero Terme e rianimato i giallorossi di Romagna. Presentazione in grande stile, entusiasmo alle stelle, più di 1900 abbonati e un 2-0 al Cittadella che parla da solo. È un Ravenna quasi tutto nuovo, a parte il manico – Marco Marchionni – che prese il posto ad ottobre di Antonioli – cui la società ha voluto dare fiducia.

Pochi i superstiti della passata stagione. In campo nella prima di Coppa ce n’erano solo tre, il centrale di difesa Esposito, il centrocampista Matteo Rossetti e l’esterno sinistro Rrapaj. In porta Anacoura (ex Giugliano e Sestri Levante), in difesa Scaringi (Giana Erminio, proprietà Cremonese) e Solini (21 presenze al Mantova in B), l’ex Gubbio Corsinelli a tutta fascia (destra), in mezzo il giovane Di Marco proprietà Torino (ex Juve Stabia e Feralpisalò). In più Joshua Tenkorang, l’ex di turno (84 presenze e 10 gol col Campobasso), che non ha bisogno di presentazioni.

Ben assortito il reparto offensivo, in attesa di Luciani (ex Messina) dove Spini (ex Spal, provenienza Trapani) si colloca a supporto di Motti (19 gol col Tau Altopascio), l’autore della doppietta che ha steso il Cittadella. Altri arrivi Bianconi (Triestina), Lonardi (Pescara), Menegazzo (Bologna primavera), Da Pozzo (Venezia). Per farla breve un organico ben miscelato e candidatura ai playoff assicurata.

I PRECEDENTI – Campobasso mai a Ravenna in passato, neanche in amichevole. Tre partite in provincia: a Lugo, contro il Baracca (dicembre 1989, 1-1 in C2), a Faenza in Coppa Italia di serie D (marzo 1998, sconfitta per 2-1 ma utile per la vittoria del trofeo) e Alfonsine nel febbraio 2017 (3-3 in serie D).

I DOPPI EX – Detto di Tenkorang, hanno vestito le due casacche, tra gli altri, anche Boito, Accardi, Ristiç, Scardovi, Biagio, Sebartoli, Laganà, Alessandro Serra e l’allenatore Giancarlo Cadè.

IL TABU’ PRIMA GIORNATA – Dodicesimo torneo di serie C (o C1) nel secondo dopoguerra per il Campobasso, vincente all’esordio solo nel 1980 contro la Nocerina. In trasferta nove gare su 11 con sei pareggi (1-1 col Catania nel ’77, 0-0 a Lucca, 2-2 a Salerno nel ’79, 1-1 a Reggio Calabria nell’87, 0-0 a Giarre nell’88, 1-1 Avellino nel 2021) e quattro sconfitte (0-1 ad Arezzo nell’81 e nel 2024, 0-2 a Benevento nel ’75 ed a Messina l’anno dopo). Zauri è il decimo allenatore rossoblù presente nella gara di esordio. L’unico a farne due è stato De Petrillo (’75 e ’76). Poi in ordine di apparizione Fortini (77), Fontana (78), Benvenuto (79), Giorgi (80), Montefusco (81), Russo (87), Rivellino (88), Cudini (2021) e Braglia (2024).

ARBITRO – Dirigerà l’incontro Diop di Treviglio. Unico precedente per il Campobasso la vittoria per 4-1 a spese del Rieti nel dicembre 2020. Ma attenzione ad uno degli assistenti, Bracaccini di Macerata (l’altro è Allievi di San Benedetto). Con lui, in veste di arbitro, una sconfitta e diverse polemiche a Castelnuovo al Vomano nel 2021.

Stefano Castellitto