CALCIO / SERIE C Sky Wifi – Lupi, riscatto immediato. Una doppietta di Bifulco alla Torres vale la prima vittoria in campionato

CAMPOBASSO-TORRES 2-1 (1-0)

Reti: 22’pt Bifulco, 20’st Musso, 36’st Bifulco.

Campobasso (4-3-3): Tantalocchi; Parisi, Papini, Lancini (37’ st Mancini), Celesia (1’ st Pierno); Di Livio, Brunet, Gala (11’ st Serra); Bifulco, Padula (31’ st Lombari), Leonetti (31’ st Magnaghi). A disp.: Rizzo, Forte, Lanza, Cerretelli, Nocerino, Ravaglioli. All.: Luciano Zauri.

Torres (3-5-2): Zaccagno; Fabriani, Antonelli, Mercadante (43’ st Starita); Zecca, Carboni (43’ st Dumani), Giorico (23’ st Di Stefano), Brentan, Nunziatini; Bonin (23’ st Sala), Musso (34’ st Diakite). A disp.: Petriccione, Marano, Biagetti, Masala, Idda, Frau, Stivanello. All.: Michele Pazienza.

Arbitro: Sig. Alessandro Colelli di Ostia Lido. Assistenti: Tomasi e Recupero di Lecce. IV ufficiale: Di Cicco di Lanciano.

Note: spettatori 4.380. Ammoniti: Di Livio, Pierno, Padula, Musso, Nunziatini, Giorico, Mercadante, Brentan. Espulso al 26’ st Celesia dalla panchina per proteste. Brentan. Angoli: 5-3. Recupero: 3’, 6’.

E’ un Campobasso bello e gagliardo quello che conquista i suoi primi tre punti della sua seconda stagione consecutiva in serie C. La squadra di Zauri, sospinta dai 4.380 (meno una quarantina ospiti) dell’Axum Molinari riesce a piegare con fatica ma con merito l’ostica Torres di Michele Pazienza dopo un match per larghi tratti anche molto piacevole dal punto di vista tecnico.

Rispetto alla gara di Ravenna l’allenatore dei lupi decide di schierare una formazione più equilibrata con un centrocampo più muscolare dove brilleranno le belle prove di Brunet ma soprattutto di Di Livio, vero e proprio motorino inesauribile, e una difesa dove spiccheranno Lancini al centro e Celesia nel ruolo di terzino sinistro bloccato. Il match inizia subito con il Lupo in attacco, voglioso di vendicare la sconfitta all’esordio. Al 12’ c’è una percussione addirittura di Lancini con il suo tiro deviato in calcio d’angolo. La Torres di Pazienza cerca di aspettare e colpire in contropiede come al 19’ quando Musso è bravo a liberarsi in area proprio della marcatura di Lancini ma strozza troppo la sua conclusione di sinistro. Sarà però una delle sole due occasioni dei sardi nella prima frazione, letteralmente travolti dalla veemenza e qualità dei rossoblù molisani che passano al 22’ con una bella azione che porta Gala in percussione fino al limite dell’area; la sua conclusione è deviata, un po’ fortuitamente, un po’ con fiuto alla “Pippo Inzaghi” da Alfredo Bifulco che tocca quel tanto per spiazzare il portiere ospite.

Galvanizzata dal vantaggio e dall’entusiasmo incontenibile dei tifosi la squadra guidata da Zauri sfiora il gol dell’anno con una azione da playstation: lancio di Gala per Lancini che al volo rimette al centro dove Leonetti si esibisce in una sforbiciata volante che termina sul palo interno con l’intero stadio pronto a crollare se la palla fosse finita dentro. Il Campobasso spinge, gioca bene e va ancora vicino al raddoppio al 26’ quando Padula viene anticipato all’ultimo sul primo palo dopo l’ennesima percussione di Gala. Poco prima, prima richiesta di Zauri del FVS per una trattenuta su Leonetti. Per l’arbitro al video è tutto ok.

I lupi però vogliono il raddoppio e alla mezz’ora tocca a Parisi incunearsi al centro e di sinistro sfiorare il palo. Dopo questa lunga sfuriata la compagine di casa abbassa i ritmi e sul finale si rivede la Torres con Brentan da fuori area che inizia il suo personale match con Tantalocchi. Il nuovo portiere del Campobasso gli toglie la prima volta la soddisfazione del gol andando a togliere il pallone dall’angolino basso alla sua sinistra. E’ l’ultima emozione di un piacevole primo tempo.

La ripresa invece si nota subito per un atteggiamento diverso degli uomini di Pazienza che avanzano e di molto il loro baricentro. Il Campobasso sembra voler amministrare ma finisce per chiudersi troppo. All’8’st Lancini deve chiudere una azione pericolosa e poco dopo Brentan, ancora lui, da fuori per poco non beffa Tantalocchi ma il palo salva il portiere molisano che pochi minuti dopo deve letteralmente volare per evitare che il solito Brentan pareggi il conto. Quando però la sfuriata dei sardi sembra stia per passare ecco però che arriva il pareggio con Musso (20’st) che si avventa su una palla apparentemente innocua sul primo palo che stava finendo tranquillamente tra le braccia di Tantalocchi. Sia l’estremo difensore che un suo compagno che gli stava coprendo l’uscita forse non si aspettavano l’inserimento del 9 ospite.

Colpito nell’orgoglio il Lupo si rimette a giocare con una grande reazione. Al 27’st Padula  si invola verso la porta, servito splendidamente in verticale da Lancini, ma poco prima di entrare in area e calciare viene steso. Per tutti è espulsione per chiara occasione da rete. Non per il signor Colelli di Ostia Lido che ammonisce soltanto Zecca. Zauri si gioca la seconda chiamata dell’FVS ma anche dopo averlo rivisto al video Colelli rimane sulla sua decisione tra le proteste generali. Il Lupo però questa partita la vuole vincere lo stesso e così si continua ad attaccare e al 36’st il raddoppio arriva: traversone di Di Livio, testa di Brunet che scavalca il portiere Zaccagno ma sul pallone vagante c’è ancora lui: Alfredo Bifulco. L’attaccante anticipa tutti di testa e fa esplodere il Molinari. E’ un vantaggio meritato per quanto visto in tutta la partita e per la reazione avuta dopo il pareggio subito.

Gli ultimi quindici minuti (compreso recupero) saranno di sofferenza più per i tifosi che per i giocatori molisani in campo che difendono senza problemi gli sterili tentativi della Torres e che, anzi, avrebbero potuto già chiudere il match a cinque dalla fine se Bifulco, ancora lui, non fosse stato tanto sciupone quanto bravo a farsi trovare dentro l’area ma a sbagliare clamorosamente davanti al portiere. Era destino, però, che la serata dovesse concludersi con la festa sotto la Curva Scorrano con tifosi, squadra, società e proprietà al completo tutti insieme appassionatamente. La stagione è appena iniziata ma la sensazione è che quest’anno c’è un qualcosa di nuovo dentro e attorno a questa squadra. Vedremo se questa sensazione sarà confermata.

GCM