CALCIO / SERIE C Sky wifi – Il romanzo di Campobasso-Samb scrive un altro capitolo

Scorrano, Biondi, Borgonovo ed altre storie Tutti i precedenti tra lupi e marchigiani. Anche Palladini si gioca la panchina

La suggestione del passato, le difficoltà del presente, le incognite del prossimo futuro. Questo e tanto altro è Campobasso-Sambenedettese, sfida tra rossoblù che vivono entrambe un momento un po’ così, col Campobasso reduce dalla “sveglia” di Arezzo e la Samb da quattro stop di fila in campionato, l’ultima all’89’ in casa col Guidonia, dopo aver sbagliato pure un rigore sullo 0-0. L’impressione è stata che in riva all’Adriatico abbiano consumato ogni energia nel doppio derby con l’Ascoli, aspetto di cui ha parlato con sincerità anche il bomber Eusepi. Fatto sta che il tecnico Ottavio Palladini, sambenedettese purosangue, quattro promozioni alla guida della squadra della sua città (2009 in D, 2013, 2016 e 2025 in C), è tornato sulla graticola, in una “piazza” che ribolle e che è nota per il suo colore e la sua viscerale passionalità. Se Atene piange, Sparta non ride affatto, perché neanche Zauri gode di una carta di credito infinita ed è – come è logico che sia – in discussione. Non è andato giù alla proprietà americana, già delusa dell’eliminazione di Coppa (dove invece la Samb ha fatto bene), più che la sconfitta in sé sul campo della fortissima capolista, il modus con cui essa è maturata.

IL PASSATO – La storia del match parte dal 1° marzo 1981, in C1. Le due squadre si giocano la B (e i marchigiani guidati da Sonetti la spunteranno alla fine per un soffio). Al vecchio Romagnoli sono in 8 mila, e dopo un primo tempo equilibrato, ci pensa Michele Scorrano, al 7′ della ripresa, a trafiggere Zenga di testa sotto il curvone (strapieno) alla destra della tribuna centrale. Punizione di Biancardi, tocco per Catarci rapido a smarcare Facoetti, tirocross da sinistra toccato in rete dal capitano, Zenga è battuto. Ci penserà poi il portiere Fantini a negare alla Samb il pareggio con due paratissime su Corvasce e Cavazzini. La Samb finirà comunque in B, il Campobasso di Giorgi (solo un punto in meno) andrà incontro ad una fortissima delusione.

Due anni dopo cambia la categoria ma non il risultato. Sarà sempre 1-0 nella “fossa” di via Albino. Decide Biondi su punizione da sinistra alla sinistra di Coccia, che, forse coperto, non riesce ad intervenire. Nel miglior torneo della nostra storia, l’83/84, la Samb ne busca tre. Il Campobasso di Pasinato è in scia della capolista Arezzo. In rete ci vanno D’Ottavio (lancio di Di Risio, dribbling a Coccia e tocco in porta), e Tacchi (al volo su assist di Maragliulo). Dopo 17′ è già 2-0. Arrotonderà al 90′ Maestripieri.

Nella sofferta stagione 84/85 la Samb si vendica, passando nel finale con un giovane Borgonovo. Cross di Manfrin, colpo di testa dell’attaccante con la palla che picchia sul palo e poi entra. Nella stagione 85/86 cambia lo stadio, si va a Selvapiana. A decidere per l’1-0 in favore del “lupo” è Roberto Russo dopo appena 8′ con un gran colpo di testa su cross di Lupo. Il risultato rimane in bilico sino alla fine, perché il Campobasso manca diverse volte il 2-0. Nel finale Samb in 10 (espulso Annoni) e fine dei giochi. Nell’ultimo match di serie B fra le due rivali (86/87) finisce a reti bianche, con Baldini che si divora un gol fatto davanti a Borin.

Dall’autunno 1986 passerà una vita prima di un altro Cb-Samb. Le due città vivranno momenti calcistici anche dolorosi, fatti di fallimenti e ricostruzioni. Nel 2014/15, in D, vincono gli adriatici (0-2) con gol di Tozzi Borsoi e Baldinini. L’anno dopo la Samb passa con rete di Sabatino. Siamo alla terza giornata, ed è la prima sconfitta per Cappellacci in rossoblù. Il tecnico giuliese, protagonista di un proclama menagramo alla presentazione (“a Campobasso arrivare secondi è come retrocedere”) durerà appena 10 partite. La Samb andrà in C dopo a sua volta aver sostituito Beoni con Ottavio Palladini.

L’ultimo incrocio è di due stagioni fa, ed è ancora freschissimo. Il Campobasso di Pergolizzi resta agganciato al treno promozione battendo 1-0 la Samb con un gol diagonale velenoso di Persichini a sei minuti dal 90′ su lancio di Maldonado. La Samb (che aveva protestato a lungo per una spallata di Bonacchi all’ex Danilo Alessandro in piena area) conserva due punti di vantaggio in classifica ma poi cederà terreno nel ritorno, fino alla matematica eliminazione dalla corsa alla C proprio per mano dei “lupi” che sbancano il “Tempio del tifo” con la spinta di 2 mila tifosi grazie ad uno strepitoso colpo di testa in tuffo di Abonckelet su assist al bacio di Lombari.

IL PRESENTE – Terzo anno di gestione del presidente Massi, che nel 2022/23 era a capo di un’altra società cittadina (il Porto d’Ascoli) il cui titolo fu determinante per non far sparire la D a San Benedetto. Un presidente passionale ed ambizioso che spesso parla a caldo e fa anche simpatia. “Me sta a scuppià lu core”, detto dopo il derby vinto con l’Ascoli in Coppa è già storia. Già, il derby con l’Ascoli, che è tornato dopo 39 anni. Perso quello di campionato, vinto quello di Coppa. La Samb giocherà col Brescia. Ma prezzo altissimo per i rossoblù adriatici, a secco di energie col Guidonia e con la necessità di far punti al “Molinari”. Palladini non rischia, dicono. In ogni caso i jolly sono finiti, ha detto Eusepi (5 gol per lui) alla stampa.

DAL CAMPO – La Samb 25/26 presenta tre ex, tutti protagonisti nel triennio di Cudini (2019-2022), ovvero il ds De Angelis, il confermato Candellori (12 gol in 92 presenze in Molise), Dalmazzi (due volte a segno in 83 partite) e il preparatore dei portieri Cristian Cicioni. Assenze pesanti, tuttavia, quelle del portiere Orsini, degli infortunati Lulli e Paolini. Non al meglio Pezzola (costretto a stringere i denti per una forte contusione al naso, potrebbe operarsi) e Konate (forte affaticamento al flessore, escluse lesioni). Squalificato Zini, giocherà Zoboletti, sambenedettese doc, nipote di Ferruccio presidente del club ai tempi d’oro della B. Fuori casa due pareggi per 1-1 sui campi di Gubbio e Pianese, due successi a Perugia (2-1) e Sassari (2-0), quindi due sconfitte (1-2 a Livorno, 0-1 ‘in’ Ascoli). In casa su sei gare ben 4 sconfitte, di cui tre per 0-1 (Carpi, Ravenna ed appunto Guidonia), 1-2 col Forlì. Dopo l’esordio vincente col Bra (1-0) sorrisi al “Riviera” solo in occasione del 4-2 rifilato alla Juve Next Gen. Per i rossoblù di Zauri, che in settimana “ha alzato la voce” non poco con i suoi, ok Lancini e Padula, reduci da piccoli problemi nell’ultima ad Arezzo e ancora out Pierno e Di Livio il cui pieno recupero potrebbe esserci in occasione della prossima a Forlì.

LE PROBABILI FORMAZIONI

Campobasso (3-5-2): Tantalocchi; Papini, Lancini, Celesia; Cristallo, Gargiulo, Brunet, Gala, Martina; Magnaghi, Leonetti. All.: Luciano Zauri.

Sambenedettese (4-3-3): Cultraro; Zoboletti, Pezzola, Dalmazzi, Tosi; Candellori, Alfieri, M. Tourè; Marranzino, Eusepi, N. Tourè. All.: Ottavio Palladini.

Arbitro: Sig. Stefano Striamo di Salerno. Assistenti: Starnini di Viterbo e Vitale di Salerno. IV ufficiale: Mastrodomenico di Matera. Operatore FVS: Gentile di Isernia.

Stefano Castellitto