CALCIO / SERIE C Sky wifi – Campobasso, col Carpi è un antipasto playoff. Contro gli emiliani rossoblù a caccia di conferme e di punti “pesanti”. Squalificato Lancini, in difesa pronto Armini

Dopo la beffa di Sassari, con il “lupo” che già aveva fatto la bocca ai tre punti, rieccola un’altra possibilità per il Campobasso di diventare “grande”. Al “Molinari” (17.30) arriva il Carpi, stessi punti in classifica sia per via del -2 comminato ai rossoblù, sia se si computano quelli ottenuti sul campo (30), ed il match ha il sapore di un vero e proprio crocevia in chiave playoff. L’equilibrio permane sin dallo scorso anno, allorquando da neopromosse, le due contendenti di oggi di fatto non hanno mai rischiato nulla in fatto di retrocessione. Quest’anno il Campobasso ha cambiato moltissimo, rinfrescando organico ed ambizioni, per il Carpi (penultimo budget dell’intera categoria, superiore solo alla Pianese) l’obiettivo è e resta innanzitutto la salvezza nel segno del contenimento delle spese, in una parola della “sostenibilità”.

Gli ultimi risultati tuttavia fanno emergere un Campobasso in striscia positiva (quattro gare utili, due successi casalinghi ‘conditi’ da due pareggi fuori casa, ad Ascoli e a Sassari) ed un Carpi in flessione (tre pareggi al ‘Cabassi’, altrettante rimonte subite sull’ 1-1 più due brutte sconfitte sui campi di Juve NG e Forlì). I numeri (ed anche le quote dei bookmaker) danno favoriti i rossoblù (la vittoria paga in media 2.1), che cercano per la prima volta in stagione il quinto risultato utile consecutivo e la terza vittoria casalinga di fila, evento quest’ultimo che non si materializza ormai da quasi due anni (tra febbraio e marzo 2024, in serie D). Viceversa il Carpi, da quando ha rimesso piede in serie C mai era stato così tanto tempo lontano dalla vittoria, cinque è già record negativo.

I numeri dicono tanto, ma non tutto e vanno sempre analizzati. Se il Campobasso sembra aver trovato un equilibrio con il modulo attuale (Bifulco, oggi ex di turno, in appoggio al centravanti Padula), con Gala più libero di “scorrazzare” tra le linee (per informazioni telefonare 0544, a Ravenna), il Carpi ha dal canto suo pagato, oltre che qualche scricchiolio in difesa (mascherato sette giorni fa dalle parate di Sorzi), l’assenza del suo uomo più forte, quel Cortesi (6 gol più 6 assist) che anche all’andata armò il suo sinistro, risultando determinante per il 2-2 finale. Cortesi oggi non c’è, è assente da due settimane e forse la sua avventura col Carpi è arrivata ai titoli di coda. Le voci di mercato lo vogliono all’Arezzo, ma il club biancorosso (oltre al certificato medico del giocatore che ne attesta l’indisponibilità) attende l'”offerta”, quella giusta, ed in linea con le aspettative del patron Lazzaretti, che gli ha allungato il contratto fino al 2028. L’ambizioso club amaranto, che ieri ha comunque dato un’altra dimostrazione di forza a Pesaro (0-3), vuol mettere la ciliegina sulla torta di un organico già ricchissimo.

Senza Cortesi, e qui è il punto che interessa il Campobasso, il Carpi è un'”altra” squadra, che fa fatica a trovare soluzioni offensive efficaci, ad “accendersi” negli ultimi venti metri, non avendo bomber di razza. C’è Sall, molto veloce in campo aperto ma non uno sfondatore, Gerbi lotta ma spesso spalle alla porta, Stanzani si adatta ad un ruolo diverso, anche sull’esterno. E poi c’è Riccardo Forte, il cui cartellino è di proprietà del Campobasso, che finora ha inciso pochissimo. I gol sono arrivati, oltre che da Cortesi, dai difensori (Zagnoni ed ancora di più Panelli e Rossini) e dal 36enne Casarini (78 partite in serie A, circa 200 in serie B).

Il tecnico Cassani, debuttante in serie C dopo San Marino e Lentigione in D, teme la qualità offensiva del Campobasso e chiama i suoi al riscatto, e si augura “un piglio diverso” rispetto alla brutta prova offerta contro la Pianese. Dal mercato e proveniente proprio dal club toscano il Carpi ha tesserato Filippo Puletto, classe 2004, già in Emilia lo scorso anno. Già convocato, difficile vederlo dall’inizio.

Sul fronte rossoblù unico assente (per squalifica) Lancini. Al suo posto Zauri dovrebbe schierare Armini. Il resto della formazione di partenza, salvo sorprese, dovrebbe essere composto dall’ormai collaudato blocco del 3-5-2 utilizzato nelle ultime giornate di campionato.

I PRECEDENTI – Sono due al “Molinari”, altrettante le vittorie del Campobasso, 2-0 il 19 maggio 2024 nel gironcino della poule scudetto (gol di Di Nardo e Romero) e 2-1 lo scorso 22 marzo (vantaggio ospite di Figoli, oggi squalificato, ribaltone firmato negli ultimi 10′ da Riccardo Forte, oggi ex, e da Pierno su frittata di Zagnoni e Sorzi).

LE PROBABILI FORMAZIONI

Campobasso (3-5-2): Tantalocchi; Papini, Armini, Celesia; Pierno, Gargiulo, Brunet, Gala, Martina; Padula, Bifulco. All.: Luciano Zauri.

Carpi (3-4-2-1): Sorzi; Zagnoni, Panelli, Rossini; Verza, Pietra, Rosetti, Rigo; Stanzani, Casarini; Gerbi. All.: Stefano Cassani.

Arbitro: Sig. Antonio Liotta di Castellammare di Stabia. Assistenti: Ferraro di Frattamaggiore e La Regina di Battipaglia. IV ufficiale: Mirabella di Napoli. Operatore FVS: Chianese di Napoli.

s.c.