CALCIO / SERIE C Sky wifi – Campobasso, attenzione al Forlì ed al suo “calcio gioioso”. L’avversaria dei rossoblù è una delle sorprese del girone. Al “Morgagni” servirà una grande prestazione

Venti punti, tre più del Campobasso. Una sconfitta forse immeritata sul campo della Juve Next Gen ad interrompere una striscia di cinque gare senza macchia. Tanta rabbia in corpo per un paio di decisioni arbitrali sfavorevoli contestate con un pizzico di ironia. Il Forlì di Alessandro Miramari aspetta il Campobasso venerdì alle 20.30 con l’intento di riprendere una marcia interessante alle spalle delle “grandi”. Per disinnescare la comprensibile voglia di riscatto dei biancorossi, ci vorrà un Campobasso concentrato ed attento su ogni pallone. E non è tanto per dire.

Ai romagnoli piace condurre il gioco, mantenere a lungo l’iniziativa per poi affondare i colpi e far male. Un 4-3-3 codificato di squadra molto propositiva che però ha il suo tallone d’Achille nello scarso equilibrio tattico difensivo. Sarà importante inaridire la fonte del gioco dei “galletti”, ovvero “andare a prendere” il playmaker Menarini, spesso abile nello sventagliare palloni per gli attaccanti esterni Farinelli e Macrì, molto bravi ad accentrarsi portandosi la palla sul piede preferito e poi abilissimi nell’uno contro uno e creare spazio per il centravanti Petrelli (ex giovanili Juventus, fin qui 4 gol). Aspettare il Forlì, farsi ammaliare dal suo palleggio e concedergli campo potrebbe essere molto rischioso. Zauri proverà a far pressare il più possibile, a non far ragionare molto i biancorossi, a sporcar loro la manovra, costringendoli a sbagliare.

In difesa al Forlì mancherà lo squalificato Manetti, 20 anni, terzino destro in prestito dal Cesena, espulso ad Alessandria, finora sempre presente, con un gol all’attivo. Candidato numero uno a prendere il suo posto Mandrelli (21 anni, 3 presenze fin qui).
In porta intoccabile Martelli, 20 anni, giovanili Spal e poi Corticella (con Miramari) e Forlì. Da lui spesso comincia l’azione.

I centrali Lorenzo Saporetti (che è il capitano) e Mirko Elia, sulla sinistra giostra Cavallini (ex Lecco, proprietà Reggiana). In mezzo Menarini (28 anni, scuola Bologna, poi Mezzolara, Progresso e naturalmente Corticella), non un gigante (1.75), l’elemento chiave del gioco. Lo supportano Franzolini (22 anni, ex Legnago) e l’esperto De Risio, molisano di Montenero a “rischio” trasferimento al Campobasso a gennaio, già a Benevento, Catanzaro, Avellino, Padova e Bari, ingaggiato in estate per far fronte al grave infortunio di Gaiola. Spezzoni di gara anche per l’ex di turno Scorza (fin qui 457′) che viene inserito a protezione di un risultato favorevole, Giovannini (ex Pineto, proprietà Cesena) e Ripani (Juve NG).

In attacco, oltre ai succitati titolari Macrì, Petrelli e Farinelli, le alternative si chiamano Coveri (anche lui Cesena) e Simone Saporetti (ex Carpi), fin qui un solo gol, peraltro decisivo al “suo” Ravenna nel derby vinto 1-0 al Morgagni alla seconda giornata. Una rosa dall’età media piuttosto bassa costruita dal ds (confermato) Cristiano Protti, ovvero l’architetto della squadra della promozione dalla D che nella passata stagione ha messo in fila anche 13 vittorie nel difficilissimo girone D che il Forlì ha vinto davanti al Ravenna (poi ripescato).

Quest’anno, al ritorno in C dopo 8 stagioni, al “Morgagni” i galletti, dopo aver fatto proprio il derby col Ravenna, hanno poi perso (0-1) col Gubbio, battuto Vis Pesaro (3-1) e Guidonia (1-0), pareggiando – sempre per 1-1 – gli ultimi due confronti con Ternana e Pineto. Il tecnico (confermatissimo) è Alessandro Miramari, classe ’70, bolognese, esperienza nel calcio a 5 e poi un percorso a Corticella (quartiere della periferia Nord di Bologna), con playoff vinti nel 2023, giocando il più possibile un “calcio gioioso” – come ama dire lui – che fino a qualche anno fa faceva il rappresentante commerciale nel settore metalmeccanico. Il suo score aggiornato parla di 104 punti in 47 partite di campionato alle dipendenze del presidente Gianfranco Cappelli, numero uno del club dal 2017.

I PRECEDENTI – Sono soltanto due al ‘Morgagni’ e nessuno nella C unica. In C2 finì 1-0 per i romagnoli (gol di Boninsegna, squadre retrocesse entrambe). In serie D, quasi sette anni fa (era il 20 gennaio 2019), il Campobasso guidato dall’emiliano Bagatti vinse 1-2 nonostante l’inferiorità numerica (espulso alla fine del primo tempo Lo Bello, oggi al Rolo in Eccellenza), con uno straordinario gol di tacco di Jonathan Alessandro, che a 38 anni gioca ancora con profitto in Promozione a Terni con la Polisportiva Campitello.

GLI EX – Sono molti di più i calciatori che hanno vestito entrambe le casacche. In rigoroso ordine alfabetico Belletti (a Forlí dal ’94 al ’96), Benvenga (13-14), Giancarlo Cavaliere (96-97), Ciarlantini (80-81), Gasperini (96-97), Lunerti (97-98), Mollica (88-89), Mucci (89-90), Parigi (16-17), Persichini (2023, a novembre passò in rossoblù), Sbardella (24-25), Scardovi (86-88, 90-93), Spada (81-82), Tascini (22-23), Tomei (80-81), Tufano (83-84), Ugolotti (89-90), Zammarchi (23-24). Bruno Mazzia guidò invece i romagnoli nella stagione 81/82 in C1.

QUI CAMPOBASSO – Rientra Bifulco dopo la squalifica in seguito all’espulsione di Arezzo e mai come in questo momento Zauri (un turno da scontare per lui dopo il rosso con la Samb) dovrà riflettere sull’opzione, finora piuttosto redditizia, di abbandonare il tanto amato 4-3-3 per il più efficace (almeno per quanto visto nell’ultimo match) 3-5-2 facendo a meno di uno tra Leonetti e Magnaghi per far posto al cannoniere rossoblù con Padula e il supporto del “pupillo” Gala. Ancora a riposo, ma in via di completa guarigione, Di Livio e Pierno (assente dal 19 ottobre, in allenamento con una maschera protettiva ma probabilmente in panchina in Romagna). In difesa Armini potrebbe prendere il posto di Papini mentre, in mediana, Cerretelli sembra favorito su Brunet. (Si ringrazia Giuseppe Romagnoli)

LE PROBABILI FORMAZIONI

Forlì (4-3-3): Martelli; Mandrelli, L. Saporetti, Elia, Cavallini; Franzolini, Menarini, De Risio; Macrì, Petrelli, Farinelli. All.: Alessandro Miramari.

Campobasso (3-5-2): Tantalocchi; Armini, Lancini, Celesia; Cristallo, Gargiulo, Cerretelli, Gala, Martina; Bifulco, Padula. All.: Stefano Lucchini (Zauri squalificato).

Arbitro: Sig. Dario Acquafredda di Molfetta. Assistenti: Di Carlo di Pescara e Scipione di Firenze. IV ufficiale: Gianquinto di Parma. Operatore FVS: Merciari di Rimini.

Stefano Castellitto