CALCIO / SERIE C NOW – Ternana, guarda chi si rivede. Al “Liberati” torna una sfida che manca da 42 anni. Precedenti e curiosità

Non ci poteva essere sfida più stuzzicante per il Campobasso di Braglia, chiamato nel primo “monday night” della sua stagione a sfidare, a casa sua, la Ternana di Abate – 16 punti nelle ultime 6 gare – ma soprattutto dei cannonieri Cianci e Cicerelli (5 reti a testa).

“Solo” la sconfitta casalinga per mano del Pescara nella prima giornata marca la differenza tra i rossoverdi e l’attuale capolista. Tuttavia il percorso netto delle ultime 4 gare ha prepotentemente rilanciato gli umbri, che hanno sì sofferto a Pesaro, ma poi hanno meritato i successi su Pineto, Legnago (8-0!) e ad Arezzo, dove hanno impiegato appena 12″ per segnare e dato una dimostrazione di forza e compattezza.

Bravo il giovane Abate ad isolare i suoi dalle continue notizie del fronte societario – la penalizzazione in arrivo, il nuovo asset dirigenziale con l’addio all’ex dg Foresti. La Ternana costruita dallo stesso Foresti e dal ds Mammarella ha un potenziale di prim’ordine, capace pure di sopportare un paio di gravi infortuni.

Miglior attacco del girone (media 2.57 a partita) la Ternana non è solo la ditta Cianci&Cicerelli (da sola vale più della metà dei gol fatti), ma può contare sull’esperienza dei vari Vannucchi, Loiacono, Tito (che mister Braglia conosce bene), Curcio, Romeo, più un manipolo di prospetti interessanti pescati con sagacia e senza chissà quali risorse a disposizione. Per il Campobasso quindi un match di quelli belli tosti, ma nel contempo un test rivelatore dei progressi compiuti nelle ultime due settimane.

I PRECEDENTI – Quello di lunedì è il primo nella serie C unica. Ternana e Campobasso non si sfidano dalla stagione 81/82, quella della promozione in serie B del “lupo”. Allora vinsero le “fere”, con un gol di Mocellin, si era alla terza giornata (4 ottobre 1981) e per il Campobasso guidato da Montefusco, esonerato due partite più tardi, fu la terza sconfitta di fila col medesimo, amarissimo punteggio. Nei primi mesi dell’82 altre tre sfide. In campionato rivincita rossoblù (2-1), e doppio confronto di Coppa Italia con qualificazione del Campobasso in virtù del pari di Terni (1-1, autogol di Malerba su conclusione di Maestripieri, ternano doc) e successo casalingo (2-0).

Anche l’anno precedente determinante il fattore campo. Gol di Nemo all’andata (e “1” nella schedina del Totocalcio), punteggio uguale e contrario a Terni, nel girone di ritorno. Il Campobasso di Giorgi, timido e remissivo in trasferta, subì un’amara sconfitta (1-0, gol di Stefanelli), pensando troppo allo 0-0.

Gli altri due precedenti risalgono ai tempi della IV serie (o serie D). Nel 1960 il Campobasso guidato a Tòfani vinse a Terni (non al Liberati ma nel vecchio impianto di via Brin) con una doppietta di Muzzi. Proprio la posizione irregolare dell’attaccante rossoblù determinò invece la sconfitta “a tavolino” nel match dell’andata, finito 0-0. Nel torneo 63/64, infine, vittoria rossoverde per 4-1. La Ternana di Carapellese fa la voce grossa (inutile il gol rossoblù di Cordone) con Perli, Campani, Mario Benedetti e autogol di Corsi. Al ritorno la rivincita del Campobasso di De Angelis, un 2-0 che non servì a riacciuffare la vetta, sfuggita definitivamente con un vistoso calo nelle ultime gare di una stagione comunque entusiasmante. Gol di Bosoni e Sciarretta, che pochi mesi dopo passerà proprio alla Ternana.

CURIOSITÀ – Solo una vittoria per Piero Braglia da allenatore contro la Ternana. Risale al 10 aprile 2011 quando guidava la Juve Stabia (2-0, Mezavilla e rigore di Giorgio Corona). A Terni il tecnico toscano ha perso cinque volte su sette, racimolando due pareggi per 1-1, con la stessa Juve Stabia (2013) e con l’Avellino in Coppa Italia (2021).

I DOPPI EX sono molti, a cominciare da Samuele Spalluto, nell’organico attuale del “Lupo”. Marco Maestripieri, classe ’56 (fra pochi giorni 68 anni), nella Ternana non ha mai debuttato in campionato. Fu ingaggiato a 16 anni proveniente dalla “Bosico” Terni, a 18 andò all’Elettrocarbonium Narni. Poi, sotto le due bandiere, giusto ricordare i tecnici Colaussi, Visintin, Fortini e Silva; i vari Paolucci, Fontana, Russo e Mosconi, tecnici a Campobasso. L’elenco è corposo, lo accorciamo ricordando i portieri Ambrosi, Bandini, Massimo Bianchi e Migliorini; i difensori Pochesci, Agabitini, Della Pietra, Danucci, Marco Moretti e Picano; i centrocampisti Camorani, Di Deo e Donatelli e gli attaccanti Walter Piccioni, Biagetti, Righi e Balistreri. (In home l’undici del Campobasso a Terni il 4 ottobre 1981).

Stefano Castellitto