CALCIO / SERIE C NOW – Taglio del nastro per i nuovi spogliatoi del “Molinari”. Rizzetta: «Aziende come Ames vicine sono solo con il cuore»

Taglio del nastro, nel pomeriggio di oggi, per i nuovi spogliatoi del Molinari Avicor Stadium, ennesimo gesto concreto della società di Matt Rizzetta a favore di squadra e crescita di tutto l’ambiente rossoblù. Presenti all’evento lo stesso presidente Rizzetta, il vicepresidente Nicola Cirrincione e l’imprenditore Amedeo Esposito, titolare di Ames Arredo Contract, l’azienda campobassana che ha messo la firma sul progetto di restyling.

Dove prima c’erano spazi angusti ora c’è una struttura moderna, raffinata, funzionale. Gli arredi – lineari, sobri, curati in ogni dettaglio – raccontano con eleganza l’identità del Campobasso nuovo corso. Il colore chiaro del legno si sposa con tocchi rossoblù, richiamati con misura ma con fierezza. Al centro, lo stemma del club. In alto, come una promessa, campeggia la scritta “Campobasso F.C.” e accanto la frase storica dell’indimenticato calciatore/mister Vincenzo Cosco: “L’uomo che lotta non perde mai”.

Il tutto reso possibile grazie a un lavoro, anche qui, di squadra: magazzinieri e addetti al campo del Campobasso FC hanno smantellato, ripulito e predisposto il lavoro concluso da Ames con un unico obiettivo: dare al club qualcosa di bello e utile.

Il presidente Matt Rizzetta ha voluto ringraziare con la consegna di una piccola campana di Agnone chi ha reso possibile questo nuovo traguardo: “Con imprenditori come Amedeo – ha detto con emozione – che scelgono di stare accanto al Campobasso non solo con il cuore, ma anche con i fatti. E lo fanno con lo stesso spirito di sacrificio che ogni giorno mettiamo in campo per offrire, insieme, una vera possibilità al Club e a questa regione”.

Parole cui ha fatto da contraltare lo stesso titolare di Ames Amedeo Esposito: “Presidente, posso dirlo con sincerità: da troppo tempo mancava una realtà societaria seria e strutturata come la vostra in questo territorio. Credere con voi nel futuro del Molise – ha aggiunto – è qualcosa che sento profondamente. Perché il calcio, quando è fatto con visione e serietà, riesce a smuovere percorsi, coscienze, intere comunità. Voglio anche ringraziare i vostri collaboratori – ha concluso Esposito – che hanno lavorato con noi, fianco a fianco, ogni giorno. È anche grazie a loro se oggi possiamo festeggiare questo piccolo grande risultato”.