CAMPOBASSO-LUCCHESE 3-0
Reti: 27’pt D’Angelo, 41’pt Di Nardo (rig), 17’st Di Nardo.
Campobasso (3-4-2-1):. F. Forte; Mancini, Mondonico, Calabrese; Morelli, Pellitteri (21’st Bigonzoni), Baldassin (30’st Serra), Pierno; D’Angelo (21’st Prezioso), Di Stefano (21’st R. Forte); Di Nardo (30’st Spalluto). A disp.: Guadagno, Haveri, Celesia, Scorza, Lombari, Bosisio. All.: Piero Braglia.
Lucchese (4-4-2): Palmisani 3; Sabbione 5 (37’pt Frison 6), Dumbravanu 5,5, Cartano 5,5, Quirini 6; Antoni 6 (32’st Visconti sv), Wellbeck 5,5 (41’ Coletta 6), Catanese 5,5, Ndiaye 6 (1’st Djibril); Saporiti 5,5, Costantino 6 (32’st Selvini sv). A disp.: Tumbarello, Magnaghi, Fazzi, Sasanelli, Botrini, Gemignani, Leone. All.: Giorgio Gorgone.
Arbitro: Sig. Mattia Drigo di Portogruaro. Assistenti: Romanello di Napoli e Galigani di Sondrio. IV Ufficiale: Aldi di Lanciano.
Note: espulso al 39’ Palmisani per gioco scorretto, Gorgone al 18’st per proteste. Ammoniti: Frison, Spalluto. Angoli: 5-1. Recupero: 4’+ 3’. Giornata primaverile, campo in ottime condizioni. Spettatori 4.377 di cui 80 circa ospiti.
Il Campobasso torna nella sua tana a distanza di appena una settimana dal pareggio a reti bianche con il Sestri Levante. In mezzo un altro pareggio, quello ad Ascoli, che ha allungato la striscia positiva di risultati utili consecutivi della squadra di mister Braglia a otto. Questa volta di fronte c’è la formazione toscana della Lucchese che si trova a ridosso della zona playout. Per i lupi l’obiettivo è ritrovare la vittoria in casa che consentirebbe di consolidare un ottimo sesto posto che significa piena zona playoff.
Per l’occasione Braglia sceglie di dare nuovamente fiducia nel reparto arretrato all’under Mancini in ottica minutaggio. D’Angelo invece preferito a Riccardo Forte sulla trequarti a ridosso di Di Stefano e Di Nardo. Mondonico sostituisce ancora l’infortunato Benassai. Nella Lucchese Tumbarello è in panchina per scelta tecnica. Giocano Costantino e Ndiaye. All’8’ il Campobasso reclama un calcio di rigore per un fallo di mano di un difensore ospite apparso abbastanza netto dopo un colpo di testa di Di Stefano. Per il signor Drigo di Portogruaro tutto regolare.
Lucchese che si vede dalle parti di Forte con una punizione centrale di Costantino al 16’. Al 25’ verticalizzazione quasi casuale di Mancini per Baldassin che però arriva in ritardo sulla palla in area provando una scivolata per anticipare il diretto avversario. Occasione sfumata. Passano due minuti però e il Lupo è in vantaggio: stupendo passaggio filtrante di Pierno per l’inserimento senza palla di D’Angelo, bravissimo ad anticipare il difensore e trafiggere sull’angolo lontano il portiere toscano. Vantaggio improvviso dopo che le due squadre non avevano offerto grandi emozioni.
Ringalluzzito il Campobasso ci prova subito dopo con una percussione centrale di Di Stefano che prova a sorprendere Palmisani sul palo lontano. Palla non lontana dal montante. Al 39’ fallo di reazione del portiere ospite su Baldassin sotto gli occhi del direttore di gara: espulsione e rigore ineccepibili. Follia dell’estremo difensore Palmisani. Sul dischetto si presenta Di Nardo che non fallisce: 2-0 Campobasso. Incredibile il gesto senza senso dell’estremo difensore ospite che a due passi dal direttore di gara ha scalciato Baldassin condannando così i suoi compagni a giocare in dieci e subire anche l’inevitabile penalty. Su questo episodio che probabilmente condiziona il match definitivamente si chiude la prima frazione di gioco.
La seconda frazione invece vive una lunga fase di stanca fino al 17’st quando Di Nardo, lanciato in profondità, supera l’ultimo difensore, si porta il pallone in area di testa e poi fulmina il sostituto di Palmisani, Coletta, con un diagonale perfetto. Triplo vantaggio per il Campobasso che chiude di fatto il match. Il resto del tempo trascorre infatti tra gli sfottò delle rispettive tifoserie e la girandola dei cambi orchestrata dai due allenatori ovviamente per motivi opposti. Al 37’st si fa viva per la prima volta la Lucchese con un contropiede creato da un errore di Prezioso a centrocampo ma il neoentrato Selvini non impensierisce più di tanto l’estremo rossoblù. Troppo poco per tentare di riaprire una partita chiusa a tripla mandata.
Il Campobasso vince con merito un match condotto sempre e senza particolari patemi contro una Lucchese che ha deciso praticamente di suicidarsi da sola nel primo tempo con la follia del suo numero 1 Palmisani. Per la squadra di Braglia consolidato il sesto posto e allungata la striscia positiva che ora consta di nove partite consecutive con punti in cascina. Non male… per una neopromossa.
Giorgio Carlozzi Mascione
























