L’ultima “dumeneca a Cambuasce” della stagione (regolare) è di quelle extralusso, visto che col Perugia si giocherà nel lunedì di Pasquetta. Al “Molinari” grande sfida (il via alle 15) tra il Campobasso e la Virtus Entella, imbattuta nelle 17 trasferte stagionali, in serie utile da 28 gare e capolista con cinque lunghezze di margine sulla Ternana.
Prima del match, alle 12, cerimonia in onore del “presidentissimo” Molinari, scomparso nel 2015, trent’anni dopo la costruzione dello stadio che oggi porta il suo nome. Alla presenza delle due figlie, Barbara e Giovannella, sarà scoperta una targa commemorativa alla figura simbolo del calcio rossoblù, al presidente della “belle epoque”, quella della serie B. Poi sarà la volta del match che, in un’ideale scaletta radiofonica sarebbe senza dubbio il “campo principale” della giornata, con Ternana-Carpi appena dietro in un ipotetico rimbalzo di linea.
Già, perché la Virtus Entella, a 360′ dalla fine della stagione regolare, vede da vicino il ritorno in serie B, categoria già frequentata in sei stagioni non consecutive (dal 2014 al 2018 e poi dal 2019 al 2021). Il tecnico Fabio Gallo ha in animo di emulare i suoi predecessori Luca Prina (ora alla Biellese, appena tornata in D) e e Roberto Boscaglia (quest’anno a Latina), i tecnici delle due promozioni. Staiti, autore del gol a Cremona nel 2014 gioca ancora a Scandiano (Re) in Eccellenza, mentre Mancosu (firma della rete promozione alla Carrarese nel 2019) allena i ragazzini del “suo” Cagliari. Per scoprire chi sarà il terzo goleador storico del club guidato da Gozzi dal 2007 (l’Entella era in Eccellenza), c’è però ancora un pezzo di strada da fare, ed il pareggio (1-1) con la Torres ha escluso a priori la possibilità matematica sin da domenica sera in Molise.
Un simile avversario, strutturato e determinato, con codici di gioco ben definiti e con varie frecce nella faretra, sembra fatto apposta per stimolare il lunatico Campobasso, che non ha ancora messo sotto la chiave la salvezza e, risultati alla mano, non ama le mezze misure, con sei sconfitte e 4 successi nelle dieci gare della gestione Prosperi. I rossoblù di sicuro non vorranno fare da tappetino ai più quotati avversari, avendo in animo di dimostrare di valere più di quanto non dica la loro classifica, riscattando le ultime altalenanti prove. No alla calcolatrice in campo, si alla carta carbone. La speranza del popolo rossoblù è una soltanto, quella di una partita “copia&incolla” di quella contro la Ternana battuta 1-0 a febbraio, dopo 90′ ad alta intensità. Come tener testa domani alla prima della classe è tuttavia affare di Prosperi, che però sa già come si fa, visto l’1-1 ad inizio stagione alla guida della Pianese, che poteva contare anche su Boccadamo, trasferitosi a Chiavari a gennaio.
Non era indicata tra le favorite, la Virtus Entella, la scorsa estate. Campagna acquisti a fari spenti, niente ‘figurine’, calciatori duttili e ‘di categoria’, qualche giovane di grande prospettiva. Confermato Fabio Gallo in panchina, i biancocelesti di Chiavari hanno fin qui fatto una stagione sopra le righe, “sporcando” il ruolino solo con l’immeritata sconfitta casalinga per mano del Pescara ventotto partite fa, alla sesta giornata. All’andata netto il 3-0 rifilato proprio ad un Campobasso in striscia utile da 10 gare, con Di Noia, Franzoni (sarà assente per squalifica) e un rigore di Santini (passato a gennaio alla Feralpi).
L’organico è stato ulteriormente puntellato tra gli altri da Fall, Karic e Boccadamo, preziose alternative ad un “undici” collaudato e funzionali al 3-5-2, noto marchio della “ditta Gallo”. Nessun bomber a doppia cifra, ma quattordici marcatori diversi: Franzoni 8, Guiu 7, Castelli 6, gli esterni “a tutta fascia” Bariti e Di Mario entrambi a 5, Corbari e Casarotto 4, Tiritiello 3, Di Noia e Marconi 2, Boccadamo, Portanova, Fall e Karic 1. Grande compattezza difensiva (21 reti al passivo), ed estrema abilità nello sfruttare i calci piazzati, da cui deriva una buona fetta delle 55 reti realizzate.
Stefano Castellitto