CALCIO / SERIE C NOW – Pianese-Campobasso, la vigilia. Braglia: «Attenti alla loro velocità, non voglio essere preso in contropiede»

Lupi domani a Piancastagnaio per dare continuità al successo sul Legnago

Rieccola la Pianese, quasi quattro mesi dopo l’unica sfida ufficiale, quando la squadra rossoblù e le “zebrette” toscane erano fresche vincitrici dei rispettivi gironi di serie D. L’undici del presidente Sani diventa quindi il dodicesimo club di Toscana della storia a sfidare il Campobasso in campionato, dopo Arezzo (19 confronti), Empoli (10), Livorno (8), Pisa (6), Pistoiese (4), Gavorrano (4), Lucchese (2), Pontedera (2), Borgo Buggiano (2), Montevarchi (2) e Poggibonsi (2). L’unico precedente con la Pianese è appunto del 12 maggio scorso, 0-1 rete di Rasi). In Toscana in passato i molisani hanno sfidato in Coppa Italia et similia Sangiovannese (primo match ufficiale, nel 1977), Grosseto, Larcianese e Ponsacco. Solo in Molise invece le sfide contro Fiorentina e Carrarese.

La Pianese ha un solo punto in classifica, frutto del 3-3 casalingo della prima giornata contro il Perugia non privo di recriminazioni (3-0 dopo 20′ e rigore sbagliato al 96′), mentre dalla gara di Ascoli sono arrivati solo complimenti ma nessun punto. Avversaria quindi dalla pericolosità inversamente proporzionale al blasone, come sottolineato da mister Braglia nella ormai consueta conferenza stampa di presentazione: “Vanno forte, sono veloci nel ripartire e si chiudono bene. Dovremo fare attenzione, perchè questo lavoro lo fanno veramente bene” – avverte l’allenatore maremmano – “Di sicuro non ho intenzione di lasciare spazio a chi va a duemila, e di essere preso in contropiede come ci succedeva nelle amichevoli”. La squadra è guidata da Prosperi, costruita dal ds Cangi, entrambi forgiatisi nell’esperienza di Vastogirardi quattro anni fa. Braglia ne riconosce i meriti: “Ad Ascoli non meritavano di perdere, hanno costruito tre o quattro palle gol pulite, hanno le qualità giuste per questa categoria. Il campo lo sfruttano bene, hanno il portiere (Boer, scuola Roma, classe 2002, n.d.r.) che calcia lunghissimo da un’area all’altra. C’aspetta una bella partita, vedremo. Partita che dobbiamo prendere per il verso giusto tutti quanti”.

Poi svaria a 360°. Il mercato. “Abbiamo completato la squadra, non abbiamo intenzione di attingere dagli svincolati. Contenti di quelli che abbiamo, sta a noi portarli al massimo della condizione”. Sul modulo dice: “Stiamo facendo 3-4-2-1 proprio per venire incontro alle caratteristiche di Riccardo Forte e Di Stefano, ed allo stesso Lombari”. Sull’attaccante di Sesto Campano non lesina parole di elogio e di stimolo: “Andrea deve lavorare, capire la categoria, la necessità di sacrificarsi. Ma qua è già portato a farlo, perchè a quanto mi hanno detto lo impiegavano da ‘quinto’ (esterno di centrocampo a cinque, n.d.r.). Si tratta ora di collocarlo nel suo ruolo, tutto qui. Ho tenuto fuori gente per sei mesi e poi sono diventati titolari. Dipende solo dai calciatori. Da come si allenano, da come li vedo io. Chi decide sono io, se sbaglio mandano a casa me. Quindi sono obbligato a fare le cose al meglio, sia per me che per loro. Lombari sa giocare al calcio, ha gamba, tiro, giocata. Ci sarà senz’altro spazio per lui”.

Rientra Mondonico dalla squalifica, ma la formazione anti Pianese è un rebus, Braglia tiene tutti sulla corda. “Qui tutti se la giocano, non esistono undici titolari e il resto riserve. Calabrese col Legnago è stato il migliore, per esempio. Quello che conta è il gruppo, il lavoro di chi si fa trovare pronto, chi è ‘dentro’ questa squadra al cento per cento. Dei nomi non me ne può fregà de meno”. Braglia è sempre molto chiaro: “L’ho sempre detto, il gruppo è valido, anche quando avevamo qualche problema in più. Ora non è che abbiamo risolto tutto vincendo una partita: a noi tocca solo lavorare per migliorarci. Eppoi non abbiamo mica un calendario facile, eh”.

Assenti Bigonzoni e Mancini, di nuovo in gruppo dalla prossima settimana. Capitan D’Angelo, vittima di una distorsione in settimana, parte con la squadra con buone possibilità di giocare dall’inizio. La Pianese potrebbe presentare qualche novità rispetto ad Ascoli. Non nel modulo, il gettonatissimo 3-4-2-1. Colonna delle “zebrette” capitan Simeoni, all’ottavo anno alla Pianese, 230 partite. Polidori (difensore mezzo destro) e Mastropietro (mezza punta) hanno già sfidato il Campobasso in C tre anni fa con le maglie di Vibonese e Virtus Francavilla. Arbitro designato Simone Gavini di Aprilia, collaboratori Adriambelo (sez. Roma1) e Cocomero di Nichelino, quarto ufficiale Zappi di Firenze. Quote scommesse: favorita la Pianese, vittoria bianconera a 2.35. Campobasso a 2.80, pari a 3.10. Probabile secondo i quotisti meno di tre gol complessivi (under 1.6, over 2).

Stefano Castellitto