CAMPOBASSO- PESCARA 2-2
Reti: 5’pt R. Forte, 13’st e 21’st Merola, 49’st Di Nardo.
Campobasso (4-4-2):. F.Forte; Morelli (25’st Bosisio), Mondonico (21’pt Mancini), Benassai, Calabrese; Pierno, Serra, Prezioso (16’st Baldassin), R. Forte; D’Angelo (25’st Di Stefano), Di Nardo. A disp.: Guadago, Haveri, Scorza, Spalluto, Lombari, Barbato. All.: Piero Braglia.
Pescara (4-3-3): Plizzari; Staver, Brosco, Mulè, Crialese; Valzania, Squizzato, Dagasso (28’st Meazzi); Bentivegna (33’st Tunjov), Tonin (1’st Merola), Ferraris (14’st Cangiano). A disp.: Saio, Profeta, Giannini, Vergani, Pellacani, Moruzzi, Saccomanni, Arena. All.: Silvio Baldini.
Arbitro: Sig. Ramondino di Palermo. Assistenti: Cataneo e Andreano di Foggia. IV Ufficiale: Di Loreto di Terni.
Note: Espulso un collaboratore di Baldini (Pescara). Espulso al 46’st Benassai. Ammoniti: Valzania, Bosisio. Angoli: 1-7. Recupero: 3’+ 5’. Serata fredda e umida, campo in ottime condizioni. Spettatori 5.086 di cui 2196 abbonati e 655 ospiti.
Arriva la capolista Pescara e il Molinari Avicor Stadium di Campobasso si veste con l’abito da gala. Circa cinquemila presenze per il record stagionale ed una coreografia da brividi ideata e realizzata dalla Curva Nord Scorrano. Numerosa anche la presenza dei tifosi biancazzurri che hanno esaurito in ogni ordine di posti il settore loro riservato e sono presenti anche nelle Tribune laterali.
Per l’occasione mister Braglia schiera una formazione con qualche sorpresa anche a causa delle assenze per squalifica di Pellitteri e Celesia e l’infortunio di Bigonzoni. Dentro dal primo minuto R. Forte e fuori Di Stefano, febbricitante nelle ultime ore. A centrocampo chance per Serra e Prezioso. Difesa a 4.
Baldini con la formazione già annunciata in conferenza stampa e quindi Dagasso subito in campo a tridente con Ferraris, Tonin e Bentivegna. Pronti, via e il Campobasso fa subito esplodere il Molinari con Riccardo Forte lanciato a rete da Di Nardo. Il numero 7 rossoblù (oggi in completo nero) è freddissimo a bucare il portiere Plizzari in uscita disperata. Il boato che si sprigiona al momento che il pallone supera la linea di porta è inimmaginabile. Il Pescara ci mette un po’ per riassestarsi e piano piano inizia a pressare la squadra di Braglia collezionando però solo calci d’angolo. Al 20’ il mister rossoblù è costretto a sostituire Mondonico a causa di un infortunio muscolare. Brutta botta per il tecnico toscano che aveva creato una difesa a 4 molto solida con la coppia Mondonico-Benassai a fare da cerniera centrale. Il Lupo però c’è al 25’ e in contropiede, ancora con Riccardo Forte, è pericoloso. Il cross rasoterra sul primo palo tuttavia non è preda di nessun giocatore in maglia nera.
Al 26’ altra occasione per il Campobasso con D’Angelo che gira in area una punizione dalla trequarti di R. Forte. La voleè del centrocampista ex Avellino è fuori di un nulla. Prima mezz’ora a ritmi altissimi da parte di Di Nardo e compagni. Il Pescara, da parte sua, fatica a creare pericoli se non da calci piazzati battuti egregiamente da Bentivegna. Il vantaggio siglato R. Forte resiste quindi senza particolari problemi fino al fischio del signor Ramondino che sancisce la fine del primo tempo. Campobasso letteralmente assatanato per la prima mezz’ora di gioco. Pescara sorpreso dalla foga di Di Nardo e compagni e mai pericoloso se non con qualche corner sempre ben sventato in uscita da Francesco Forte.
Baldini fa capire subito però che Pescara sarà nella ripresa inserendo Merola al posto dello spento Tonin. I biancoazzurri infatti entrano in campo con un altro piglio nel secondo tempo. Al 9’st gol annullato all’ottimo Bentivegna direttamente da calcio d’angolo. L’arbitro annulla per carica sul portiere Forte ostacolato al momento dell’uscita. Al 13’st arriva però il pareggio vero dei biancoazzurri proprio con il nuovo entrato Merola bravissimo ad intrufolarsi nella difesa rossoblù dopo un ottimo suggerimento di Bentivegna. Stupenda la girata al volo che fulmina Forte. Il Campobasso accusa il colpo e gli ospiti ottengono un micidiale uno-due al 21’st ancora con Merola addirittura di tacco dopo una serpentina strepitosa di Dagasso. Partita capovolta in meno di dieci minuti dalla formazione abruzzese. La reazione dei lupi però è immediata al 23’st prima D’Angelo di testa a tu per tu con Plizzari ha una occasione colossale, sulla ribattuta si avventa Di Nardo che scaraventa la palla in porta ma il suo tiro sbatte sulla traversa e ricade nei pressi della linea di porta. Per il pubblico di Selvapiana è gol, per l’arbitro no. La Goal Line Technology non c’è e quindi il risultato resta sull’1-2. Ancora Campobasso al 27’st con il neoentrato Di Stefano. Il suo diagonale dal limite fa la barba al palo. Grande reazione da parte degli uomini di Braglia.
Al 31’st a provarci questa volta è R. Forte rientrando dalla sinistra per un tiro a giro che però non gira a dovere e termina a lato. La voglia di riprendere la partita da parte dei rossoblù è ammirevole ma gli ospiti si dimostrano squadra cinica che è riuscita a sfruttare al massimo le poche occasioni create e ad amministrare con saggezza il vantaggio. Saggezza che manca a Benassai che in pieno recupero, in piena foga agonistica, entra male in scivolata e si fa espellere ingenuamente. Al 95’ però succede l’impensabile: Baldassin prova ad entrare in area contro tre avversari, la palla carambola dalle parti di Di Nardo che fa esplodere un destro che finisce sotto l’incrocio di Plizzari. Il Molinari ha un nuovo collaudo sismico. I gradoni dell’impianto costruito al tempo del presidentissimo tremano per il boato degli oltre cinquemila tifosi.
Un pareggio raggiunto in extremis dai rossoblù ma ampiamente meritato per quanto visto in campo. Il Pescara mastica amaro perché la vittoria sembrava ormai cosa fatta ma speculare troppo sul risultato a volte si paga.
Giorgio Carlozzi Mascione






























