CALCIO / SERIE C NOW – L’avversaria del Lupo: alla scoperta del Carpi

In vista di Carpi-Campobasso abbiamo voluto chiedere a chi conosce bene gli avversari dei rossoblù, raccontandone da anni per i due principali quotidiani ogni particolare, distinguendosi per obiettività e professionalità. Davide Setti (Il Resto del Carlino) e Fabio Garagnani (Gazzetta di Modena) presentano meglio di ogni altro questa partita tra due squadre molto diverse ma accomunate dalla passione dei propri tifosi. Caldi, corretti, attaccati ai propri colori. Il bello del calcio.

Il Carpi arriva alla sfida col Campobasso nel suo momento migliore. Mai la squadra di Serpini aveva messo in fila due vittorie consecutive e quella di domenica scorsa a Pineto è stata la prima esterna stagionale, attesa 7 mesi dall’ultima ottenuta ad aprile in Serie D a San Mauro. Partiti per salvarsi, gli emiliani stanno viaggiando da inizio stagione fuori dalla linea dei playout con una squadra fra le più giovani del girone: per media età dei giocatori schierati fin qui il Carpi è terzo nel girone con 23,8 anni, dietro solo a Milan Futuro e Pontedera.

Un gruppo giovane anche di militanza in categoria, visto che molti dei 25 in rosa sono al debutto assoluto in C, come la batteria degli under sui terzini composta da Tcheuna, Verza, Zoboletti e Cecotti, i due centrali difensivi della promozione dalla D Calanca (il capitano) e Rossini, ma anche i centrocampisti Forapani, Amayah e Nardi.

Mister Serpini, a parte qualche aggiustamento, ha sempre puntato sul 4-3-1-2 nonostante un mese e mezzo fa abbia perso il trequartista titolare Cortesi, infortunatosi alla coscia con l’Ascoli, ma in settimana rientrato in gruppo: al suo posto ha alternato dietro alle due punte Stanzani, Sereni e da ultimo il 2004 Puletto, reduce da due reti di fila con Arezzo e Pineto.

Al “Cabassi” il Carpi ha costruito gran parte del suo bottino di punti, con 3 vittorie e 3 pareggi nelle 6 gare casalinghe e un’imbattibilità che va avanti da settembre 2023, quando il Fanfulla, alla terza giornata di Serie D, si impose per 2-1. Il capocannoniere emiliano è Erik Gerbi, scuola Pro Vercelli (con cui ha debuttato giovanissimo in B), che dopo un anno in ombra a Lumezzane (3 reti soltanto), ha trovato a Carpi il rilancio atteso, segnando fin qui 5 reti, 3 delle quali nelle ultime 2 vittorie di fila. (foto Torelli)

Davide Setti (Il resto del Carlino)

Le prime due vittorie consecutive, di cui l’ultima ottenuta lontano dalle mura di casa: il Carpi arriva alla prima assoluta del Campobasso al Cabassi forte di due avvenimenti mai realizzatisi in precedenza in questo campionato. Morale alto e un paio di obiettivi nel mirino: mantenere l’imbattibilità casalinga e compiere un altro passo verso la salvezza, traguardo indispensabile per consolidare la giovane società nata per mano del Presidente Claudio Lazzaretti, in precedenza patron della Correggese, dopo il fallimento dell’Agosto 2021.

Sarà l’incrocio tra due neo promosse, ma con la bilancia dell’esperienza di categoria che penderà decisamente a favore degli ospiti, in campo e in panchina. Per il Carpi, del resto, in ogni santa tappa di questo campionato è un po’ come reincarnarsi in Davide ed affrontare Golia e la sfida di domenica prossima non sfuggirà alla regola. La rosa dei 25 è frutto di un assemblaggio low cost a chilometro zero, con 14 esordienti assoluti in Serie C, mentre l’età media di chi è sceso in campo è la più bassa del lotto, insieme a Legnago e Pontedera (escludendo per ovvie ragioni il Milan Futuro). Degli altri 11, in tre hanno meno di 22 anni e un paio sono in cerca di riscatto da una prima e occasionale esperienza professionistica non troppo ricca di soddisfazioni, come il centrocampista Andrea Mandelli e l’attaccante Simone Saporetti.

Esordiente è pure il tecnico 52enne Cristian Serpini: una lunga trafila piena di buoni risultati tra i dilettanti culminata con la promozione in C ottenuta la scorsa stagione con il sodalizio emiliano e poi, in estate, la scelta di lasciare il lavoro da Agente di commercio e puntare tutto sul calcio. Per queste ragioni il Carpi può essere ben soddisfatto della sua classifica. Da un gradino con vista play-off è più facile lavorare sul consolidamento della società e credere in un futuro tra i professionisti, eventualità per nulla scontata ad inizio stagione e obiettivo da confermare giornata dopo giornata a dispetto degli ostacoli, che già non sono stati pochi: l’infortunio di Matteo Cortesi, poi quello di Tommaso Panelli e ancora di Marco Forapani. A lungo assente è stato pure il metronomo Mandelli, fulcro del 4-3-1-2 al quale il tecnico Serpini si affida dai tempi della Serie D. Ora è tornato e la differenza si vede, in campo e nelle statistiche: 15 punti conquistati dal Carpi nelle sette occasioni in cui il mediano figlio d’arte (il padre Paolo è ora allenatore ad interim del Modena in Serie B) ha giocato gli interi 90 minuti, due soli nelle altre sei. Col Campobasso ci sarà, come ci sarà l’effetto Cabassi. Sono le due copertine di Linus sulle quali i biancorossi emiliani hanno sin qui costruito la loro classifica.

Fabio Garagnani (La Gazzetta di Modena)