CAMPOBASSO-PIANESE 0-2
Reti: 21’pt Odjer, 50’st Mignani.
Campobasso (3-4-3): F. Forte; Mancini (1’st Bigonzoni), Benassai, Calabrese; Morelli, Scorza (26’st D’Angelo), Pellitteri (26’st Prezioso), Pierno; Di Stefano, Di Nardo (26’st Spalluto), Bifulco (1’st R. Forte). A disp.: Neri, Celesia, Mondonico, Lombari, Serra. All. Braglia.
Pianese (3-4-2-1): Boera; Polidori, Indragoli, Masetti (35’ Ercolani); Da Pozzo (35’st Frey) Simeoni (35’st Colombo), Proietti, Nicoli; Falleni (11’st Nardi), Odjer; Mignani. A disp.: Filippis, Reali, Mastropietro, Chiesti, Spinosa, Barbetti. All. Formisano.
Arbitro: Sig. Djurdjevic di Treviso. Assistenti: Boggiani di Monza e Cardinali di Perugia. IV Ufficiale: Iheukwumene de L’Aquila.
Note: Espulsi al 22’st Bigonzoni e al 49’st Benassai per doppia ammonizione. Ammoniti: Calabrese, Polidori, Morelli, Indragoli, Nicoli, Ercolani. Angoli: 5-1. Recupero: 2’+ 6’. Giornata gelida, campo in ottime condizioni. Spettatori 2.735 di cui circa 20 ospiti.

Il Campobasso torna a giocare in casa nel freddo polare del Molinari. Ovviamente la presenza di pubblico è per forza di cose ridotta e fa registrare il minimo di spettatori per questa stagione. Nonostante ciò come sempre il pubblico di Selva Piana si farà sentire nell’arco di tutta la partita. Per quanto riguarda le formazioni Braglia recupera gli squalificati Benassai (subito in campo) e Prezioso (in panchina) e schiera dal primo minuto il nuovo acquisito Bifulco. L’altro nuovo arrivo, il portiere Neri, siede in panchina.
La Pianese invece preferisce non utilizzare da subito il nuovo arrivo Ercolani, in panchina. Il match comincia con il Campobasso propositivo nonostante giochi contro vento. Di Nardo serve Bifulco al 2’ ma Boer anticipa in uscita bassa l’esterno d’attacco rossoblù. Al 7’ buona occasione per Morelli che però in piena area di rigore perde troppo tempo per stoppare il pallone e concludere finendo per essere murato da un difensore ospite. Al 21’ primo tiro in porta e Pianese in vantaggio con Odjer che da fuori area fulmina Forte dopo un contrasto dubbioso tra un difensore rossoblù e Mignani. Partita che si mette in salita per un Campobasso forse punito oltre i propri demeriti ma che fatica maledettamente a creare occasioni da gol importanti nonostante il possesso palla.
Al 30’ ospiti vicini al raddoppio con una percussione di Odjer che serve Mignani in piena area che incredibilmente cicca il pallone consentendo a Forte di intervenire. Dopo il gol subìto lupi di nuovo avanti al 33’ con Calabrese che di testa colpisce bene sul primo palo sugli sviluppi di un angolo ma la palla finisce fuori dalla porta difesa da Boer. La sterile supremazia territoriale degli uomini di Braglia però non riesce a produrre alcunché e la Pianese si difende con ordine senza soffrire particolarmente. Primo tempo che si conclude sotto i fischi per Di Nardo e compagni.
Ripresa che si apre con i cambi di mister Braglia che boccia subito il nuovo acquisto Bifulco, sostituito da Riccardo Forte e Mancini sostituito da Bigonzoni. Al 10’st occasione per Di Stefano dopo un rimpallo in area ma il numero 73 strozza troppo la conclusione a dieci metri dalla porta di Boer. Al 15’st Calabrese di testa a pochi metri da Boer ma la conclusione è centrale e debole e consente al portiere di respingere. Il Campobasso prova a fare qualcosa ma rimane la difficoltà enorme negli ultimi 16 metri con una Pianese che continua a difendersi senza problemi. Al 22’st Bigonzoni, appena entrato commette un fallo plateale e ingenuo sulla fascia. Espulsione inevitabile. Lupi in dieci e fuori di testa. Da questo momento in poi la partita è soltanto una lunga agonia per i tifosi del Molinari.
In aggiunta c’è solo la seconda espulsione di Benassai per doppia ammonizione che lascia la squadra addirittura in nove causando il raddoppio di Mignani in pieno recupero. La Pianese espugna con il minimo sforzo Selva Piana. Per il Campobasso è crisi nera. Nona partita consecutiva senza una vittoria, ultimo posto in classifica da tre mesi a questa parte per la squadra di Braglia, contestatissimo a fine partita dal pubblico. A questo punto la società è chiamata a farsi sentire perché i playout sono solo a tre punti e la frattura tra mister, squadra e pubblico è ormai sancita.
GCM