CALCIO / SERIE C NOW – Entella e Campobasso, il fascino della difesa. Rossoblù a Chiavari sul campo di una big quasi impenetrabile. Braglia: «Entella tosta e di qualità, ci vuole una grande gara»

Primo incrocio di sempre tra il Campobasso e l’Entella di Chiavari, che oggi si chiama Virtus, ma nei suoi 110 anni di storia ha cambiato pelle più volte, rimanendo tuttavia fedele alla camiseta “albiceleste”, simbolo di un legame con l’Argentina, terra di immigrazione di molti chiavaresi. L’Entella di Fabio Gallo rappresenta – come fu la Ternana un mese e mezzo fa – un altro test per misurare la consistenza ed i progressi del giovane Campobasso di Braglia prima della sosta forzata ed alla vigilia di un mese di dicembre con quattro gare casalinghe su cinque (unica “gita”, a Perugia lunedì 9 dicembre).

“L’Entella è una squadra quadrata – così Braglia esordisce in conferenza – Subisce poco, ha qualità, quest’anno ha fatto un mercato pescando giocatori di categoria e facendo un ottimo lavoro. L’attacco è ben assortito, con Guiu, Castelli, Santini e Casarotto, gente che può farti male, vedi quello che è successo a Sassari. In più è una squadra pericolosissima sui calci piazzati, in quanto Gallo lavora molto anche sugli angoli e sulle punizioni laterali. Per farla breve, è una squadra forte e per fare risultato c’è bisogno di alzare il livello, altrimenti le buschiamo”. Tra il serio e il faceto, Braglia sottolinea che “vista l’amichevole di ieri (giovedì, n.d.r), è meglio non andare nemmeno…”.

Non è piaciuta al mister toscano la partitella infrasettimanale ma “ci sta, forse erano stanchi i ragazzi – dice il mister – In settimana si è lavorato tanto, a me interessa la partita, è lì che bisogna andare a ‘ddumila’ per fare risultato. L’allenamento può dire molto, questo non mi è piaciuto, né da parte di chi ha iniziato né da parte di chi è entrato dopo”. Sull’Entella Braglia ribadisce più volte i concetti: “Adesso andiamo a vedere come sono, ci tocca, bisogna misurarsi con chi non è a sei punti dalla vetta per caso. Sono convinto che al di là dell’allenamento faremo una buona gara, saremo ben presenti, intendiamo senz’altro allungare la nostra serie positiva. Non abbiamo assilli? Sbagliato, noi ce l’abbiamo sempre l’assillo di fare risultato. Non andiamo certo per fare una passeggiata. Cattiveria, voglia, motivazione. Queste non devono mai mancare, siamo professionisti, dobbiamo essere pronti contro chiunque”. Vietato sognare, però “è giusto che lo faccia la gente, noi non ce lo possiamo permettere – aggiunge – Noi dobbiamo pedalare parecchio e volare bassi, anche perché ci aspetta un mese ricco di impegni e se vogliamo passare un bel Natale dobbiamo correre più degli altri. Intanto pensiamo a novembre (ride, n.d.r), che al mese successivo penseremo poi. A ‘sistemarlo’ come si deve”.

L’AVVERSARIA – Otto reti subite dalla squadra di Braglia (e 10 risultati utili), nove quella di Gallo, che non perde da 9 gare (sconfitta casalinga per mano della capolista Pescara). Modulo identico con la differenza in classifica che si spiega soprattutto con la partenza lanciata dei liguri (9 punti nelle prime tre giornate), comunque reduci da due successi, il 2-1 casalingo a spese del Gubbio, e quello pesante (e meritato) sul campo della Torres con una sassata di Santini quando sul match iniziavano a scorrere i titoli di coda.

La Virtus Entella di certo è espressione di una proprietà fortissima. Il presidente Antonio Gozzi (Duferco) prese il club nel 2007 in Eccellenza e lo portò in B sette anni dopo, nell’anno del centenario. Sei le presenze non consecutive in cadetteria per l’Entella, retrocessa dalla B nel 2021 e che due anni fa incrociò il Gubbio di Braglia ai playoff, perdendo al Barbetti e rimontando in casa. Gallo è intenzionato a confermare l’undici che ha vinto a Sassari.

Da qualche settimana in porta gioca Del Frate (ex Pro Sesto) al posto di Siaulys, la difesa a tre con Parodi, Tiritiello (poche apparizioni nel Cosenza di Braglia anni fa) e Marconi (ex Palermo) è quanto di meglio può offrire la categoria. Gli esterni Bariti (ex Pergolettese) e Di Mario (scuola Samp, confermato e già tre gol) sono molto pericolosi, il centrocampo con Franzoni (ex Giana) Lipani e Corbari miscela sapientemente corsa e tecnica, in più i due attaccanti (Guiu, ex Pergolettese e Castelli, ex Pro Patria) che sanno il fatto loro, senza dimenticare Santini e Casarotto che offrono a gallo delle valide alternative.

CURIOSITÀ – In Liguria il Campobasso non ha mai giocato in serie C, i suoi unici precedenti – tre, amarissimi fra l’altro – riguardano la categoria superiore ed il Genoa, il “vecchio balordo” del calcio italiano. Nel 1985 il Campobasso “portò”
addirittura la neve, che a Genova è evento rarissimo, con gara recuperata qualche settimana dopo.

Nessun incrocio con la Virtus Entella, se non il trasferimento di Faggioli l’estate scorsa, col calciatore abruzzese impiegato da Braglia nella prima giornata ad Arezzo e poi ceduto al Cerignola. Dei doppi ex ricordiamo Joshua Tenkorang, Gianluca Soragna, e – pescando nei “remoti archivi” anche Bruno Cavicchioli (54 presenze col “lupo” tra il ’49 ed il ’51) ed Amerigo Paolini (sei presenze ed un gol, in trasferta contro la Puteolana nel 1953).

NEWS – Nel Campobasso squalificato Calabrese. Benassai o Celesia al suo posto. Ballottaggio aperto Baldassin-Scorza in mezzo e Prezioso-D’Angelo, in avanti prevedibile staffetta Di Stefano-Forte. La comitiva rossoblù si muoverà in treno fino a Reggio Emilia, da dove raggiungerà la Liguria con il bus societario.

COSI’ IN CAMPO?

VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Del Frate; Parodi, Tiritiello, Marconi; Bariti, Franzoni, Lipani, Corbari, Di Mario; Guiu, Castelli. All.: Gallo.

CAMPOBASSO (3-4-1-2): F. Forte; Mancini, Benassai, Mondonico; Morelli, Pellitteri, Baldassin, Pierno; D’Angelo; Di Nardo, Di Stefano. All.: Braglia.

Arbitro: Di Reda di Molfetta (inizialmente era stato designato Zago di Conegliano).

Stefano Castellitto