VIS PESARO-CAMPOBASSO 1-0
Reti: 36′ G. Neri.
Vis Pesaro (3-4-2-1): Vukovic; G. Neri (37’st Raychev), Ceccacci, Coppola; Zoia, Pucciarelli, Obi (15’st Tavernaro), Cannavò; Di Paola, Orellana; Nicastro. A disp.: Pozzi, Mariani, Paganini, M. Forte, Mariani, Rizzo, Tombesi, Busato. All.: Andrea Gennari (Roberto Stellone squalificato).
Campobasso (3-4-2-1): F. Forte; Mondonico, Benassai, Calabrese (35’st Bigonzoni); Pierno, Cerretelli (23’st Prezioso), Pellitteri, Martina (23’st Morelli); Bifulco (35’st Lombari), Di Stefano (10’st R. Forte); Di Nardo. A disp.: F. Neri, Celesia, Barbato, Mancini, Serra. All.: Fabio Prosperi.
Arbitro: Sig. Filippo Colaninno di Nola. Assistenti: Morotti di Bergamo e Rinaldi di Pisa. IV Ufficiale Ferruzzi di Albano Laziale.
Note: ammoniti Orellana, Di Paola, Cannavò, Pierno, Mondonico. Spettatori 1.632 di cui 283 da Campobasso. Angoli: 7-1. Recupero: 1’pt+5’st. Serata umida, terreno di gioco sintetico.
Un brutto Campobasso perde a Pesaro (1-0) al cospetto della Vis, e così la prima di Prosperi si colora di… Neri, ma non il portiere Filippo rimasto in panchina, ma di suo fratello gemello Gian Marco, in versione goleador, al 37′ del primo tempo con una bella conclusione incrociata. Al di là dei meriti dell’avversaria, decisamente superiore, è apparso un Campobasso remissivo, sin troppo lento nella manovra, incapace di creare un pericolo che sia uno alla porta di Vukovic. Anzi, ad essere pignoli, la palla di Bifulco tirata debole tra le braccia di Vukovic e poco altro (31’pt). Siamo a 12 risultati negativi di fila e mai come in questo weekend la zona playout appare così vicina.
Prosperi sceglie di non fare minutaggio, schierando Bifulco e Di Stefano a supporto di Di Nardo, Pellitteri e il neo arrivato Cerretelli (ex Arzignano) in mezzo al campo, Pierno e Martina esterni, davanti al pacchetto difensivo composto da Mondonico, Benassai, Calabrese, confermato Francesco Forte in porta. La Vis fa la conta degli assenti, ma Stellone (squalificato, in panchina Gennari) fa di necessità virtù, ricorrendo a Neri e Ceccacci (entrambi non titolari da mesi) ed al recuperato Coppola per la difesa, Zoia e Cannavò a tutta fascia, con la sorpresa Obi al posto di Paganini in mezzo assieme al “solito” Pucciarelli, quindi Di Paola ed Orellana a dare una mano a Nicastro. Modulo simile ma interpretazione diversa, più offensiva e manovriera la squadra di casa, più attendista il Campobasso pronto a colpire di rimessa.
Ci si aspetterebbe una reazione del Campobasso nella ripresa, ma la squadra rossoblù (in maglia gialla) fa fatica a prendere in mano l’iniziativa, e soffre il palleggio prolungato della Vis, che sfocia spesso in accelerazioni molto pericolose. Il pubblico al seguito (sono oltre 300, diversi molisani anche in tribuna) non molla la presa e spera in un cambio di marcia. Entra Riccardo Forte al posto di un impalpabile Di Stefano. Ma è ancora la squadra di casa a spingere, al 13′ è una ‘sinistra’ palombella di Orellana a sfiorare il palo lontano di Francesco Forte. C’è vita sul pianeta Campobasso, filtrante di Riccardo Forte a favorire l’inserimento di Bifulco che sbaglia tutto e spedisce lontanissimo dai pali di Vukovic, svirgolando malamente.
Tocca pure a Morelli e Prezioso che rilevano Martina e Cerretelli. Il Campobasso tuttavia non riesce ad imprimere la svolta al match, finendo intrappolato da pressing dei marchigiani, che creano ancora un’opportunità con un cross di Coppola non sfruttato al meglio da Nicastro.
Prosperi cambia anche modulo, inserendo Bigonzoni e Lombari in luogo di Calabrese e Bifulco. Tutto inutile. La Vis gestisce al meglio le fasi finali del match contro un Campobasso monocorde, cui è mancato il guizzo, l’iniziativa, la scintilla necessaria per una partita in salita fin da subito, al cospetto della rivelazione del campionato. Lombari ci ha provato, osando anche una conclusione al volo, ma non è serata. C’è tanto da lavorare per Prosperi in vista di un autentico scontro salvezza contro il Pontedera.
(foto Francesco Passarelli)
Stefano Castellitto






