Al “Molinari” contro gli umbri partita delicatissima per la squadra di Braglia
decimata da infortuni e squalifiche
Un punto nel girone di ritorno (a Legnago), quattro pareggini nelle ultime dieci, la vittoria che manca da poco più di ottanta giorni, tempo in cui Jules Verne faceva… il giro del mondo.
Arriva il Gubbio al “Molinari”, fischio di inizio alle 17.30 di un sabato “caldissimo” in contrada Selvapiana. Il Campobasso di Braglia è senza dubbio arrivato ad uno snodo delicato della sua stagione, ed è chiamato a vincere per scacciare l'”incubo” della zona playout, distante ormai solo due lunghezze (le 24 di Pontedera e Spal) e per dare un calcio alla crisi, di gioco ma soprattutto di risultati, che attanaglia i rossoblù da un bel po’.
Rosso come i cartellini (dieci dal campo, quattro nelle ultime due), blu come la rabbia accumulata che il “lupo” molisano vuole scaricare addosso ai suoi “simili” eugubini, anch’essi rossoblù in un derby anche a… quattro zampe, dove conterà chi avrà più “fame” e voglia di azzannare il malcapitato avversario. Fuor di metafora faunistica, mai come questa volta conteranno i fatti, e per la seconda vigilia di fila il tecnico Braglia non ha parlato, lasciando a Pierno l’onere di interloquire con la stampa, ansiosa di conoscere invece le ultime novità in sede di mercato, oltre alle parole di un “incolpevole” e bravo soldatino, fin qui tra i più affidabili e continui.
Arriva il Gubbio, per sette undicesimi diverso da quello che lo stesso Braglia allenava lo scorso anno. Per due anni di fila l’allenatore di Grosseto ha ottenuto nella città dei Ceri un lusinghiero quinto posto, a ridosso delle grandi, poi però ha ritenuto il suo ciclo finito, rinunciando ad un anno di contratto per abbracciare la causa del Campobasso e ritrovare, parole sue, il “casino del Sud”. In Umbria Braglia ha ottenuto 120 punti in 76 gare di regular season, frutto di 33 successi, 21 pari e 22 sconfitte, due qualificazioni ai playoff, con eliminazione al terzo turno per mano dell’Entella nel 2023 (2-0, 1-3) e al primo nel 2024 (0-1 contro il Rimini). Nei due anni con alla guida il tecnico toscano sono stati espulsi 16 calciatori (10+6), più un altro nei playoff.
Anche all’andata il match col Gubbio aveva premesse del genere, ovvero Campobasso in crisi e – secondo il Corriere dell’Umbria – lo stesso Braglia a rischio esonero. Finì zero a zero, e buon per i rossoblù di casa, salvati almeno tre volte dal portiere Venturi, uno dei migliori anche nel derby che gli eugubini hanno fatto proprio a spese dell'”odiato” Perugia, con un gol di Rosaia nel recupero. La speranza è che stiano ancora festeggiando e la tensione nervosa non sia la stessa di lunedì. Proprio il match winner, assieme a Corsinelli, Signorini e Tozzuolo, è uno dei superstiti del Gubbio di Braglia. Assente da mesi Di Massimo, out Franchini e Proietti, Pirrello è andato al Padova, Fossati è in odore di Carpi ma non parte finché non arriva un altro attaccante, obiettivo è il ritorno di Spina dal Crotone.
Rispetto allo 0-0 del “Barbetti” è cambiato anche l’allenatore. Al posto di Roberto Taurino ecco Gaetano Fontana, che ha ottenuto 7 punti in 5 gare, vincendo contro Sestri e appunto Perugia, pareggiando contro la Spal, ma non riuscendo ad interrompere la striscia negativa esterna, giunta a quota sei. Il Gubbio è una delle quattro squadre che segna meno del Campobasso: fin qui 20 (contro 22), di cui 5 firmate dal centravanti Tommasini, 3 a testa da Rosaia, Corsinelli e D’Urso.
I precedenti tra Campobasso e Gubbio sono solo due in Molise: 2-0 nella stagione 59/60 (doppietta di Sanginario) e 0-0 trent’anni dopo in serie C2. Arbitrerà il fiorentino Turrini coadiuvato dal barese Parisi e dal faentino Tagliaferri. Greco di Ascoli il quarto ufficiale.
LE PROBABILI FORMAZIONI
Campobasso (3-4-2-1): F. Forte; Mancini, Mondonico, Benassai; Pierno, Pellitteri, Serra, Martina; R. Forte, Bifulco; Di Nardo. All.: Braglia.
Gubbio (3-4-2-1): Venturi; Tozzuolo, Rocchi, Signorini; Corsinelli, Iaccarino, Rosaia, David; Maisto, D’Ursi; Tommasini. All.: Fontana.
Stefano Castellitto