Cominciamo dai numeri: decimo risultato utile di fila (20 punti messi insieme nella seconda striscia di sempre dopo quella di 15 del 1982 che portò alla B), ottavo clean sheet stagionale (uno di Guadagno, sette di Francesco Forte, di cui sei nelle ultime 7 partite), miglior difesa del girone [-8], quarto 0-0 (3 fuori casa), sesto posto solitario, miglior matricola dell’intera C. Può bastare per ora per dirsi soddisfatti dopo l’inizio difficile.
Il Campobasso di Braglia è “ufficialmente” la mina vagante del campionato, a maggior ragione dopo lo 0-0 di Carpi su un terreno ridotto maluccio del tutto inadeguato al livello delle due contendenti che si sono date battaglia per tutti i 97′ senza riuscire a superarsi. Quello del “Cabassi” non era certamente un campo buono per le finezze o i colpi di biliardo. Per cui va innanzitutto lodata la capacità di adattamento di un Campobasso di lotta e di governo che rischia un tantino nella prima parte del match, ma nella ripresa cresce e sfiora un successo che non sarebbe stato scandaloso.
Ne è consapevole il bravo allenatore emiliano Serpini che elogia i rossoblù e di conseguenza anche i suoi: “Squadra forte e strutturata, sono soddisfatto per come i miei ragazzi hanno interpretato la sfida”. Uno zero a zero che accontenta il Carpi (+7 sulla zona cerchiata di rosso dei playout) e che Braglia accetta a modo suo: “Chi non è contento è meglio che si faccia vedere”. Ovvero, visitare da uno bravo, questo il senso della battuta del tecnico a fine gara che aggiunge: “Bisogna accettare sempre il risultato del campo, secondo me abbiamo fatto una buona partita, adeguata al terreno che, sia chiaro, c’era sia per noi che per loro. Il Carpi di solito prova a giocare dal basso, ma non l’hanno mai fatto, un po’ per la nostra pressione, un po’ per le condizioni del campo. Anche noi avremmo voluto partire da dietro, stavolta era rischioso, abbiamo preferito andare a cercare l’attaccante fisico come facevano loro.
Il risultato? Alla fine si poteva portare a casa qualcosina in più, ma un paio di volte abbiamo rischiato anche noi. Per cui va bene così, guardiamo avanti. Bisogna saper leggere il risultato ottenuto contro una buona squadra che in casa non ha mai perso, poi ognuno vede il calcio come vuole. Sono contento dei ragazzi e della prestazione che hanno fatto, e tiriamo avanti per la nostra strada. Il Carpi? Degli altri parlo mal volentieri, perché hanno un bravo allenatore, è giusto che ne parli lui. Dico che a me il Carpi piace, gioca bene al calcio, farà sicuramente bene, sono anche tosti e mi hanno anche stavolta una buona impressione”.
Sguardo al Futuro, ma non al “Milan”, il cui impegno in calendario al “Molinari” per sabato 16 sarà giocato giovedì 5 dicembre (ore 20). Braglia e la sua truppa saranno a Chiavari contro la Virtus Entella ancora di domenica [il 24], ed ancora alle 15. Da non credere…
Stefano Castellitto