
Al “Sivori” di Sestri Levante (calcio di inizio domani alle 17.30) farà caldo eccome. Contro la “disperazione” del Sestri, assetato di punti, il Campobasso vuol riprendersi fuori casa quelli lasciati al Pineto, e dimostrare nel contempo di aver imparato dagli errori commessi, nel segno dell’immancabile “percorso di crescita”, luogo comune amato da moltissimi allenatori, e Prosperi non fa di certo eccezione.
La verità è che serve solo il risultato, non importa come. Ad impedirlo ci sarà il nuovo fanalino di coda del girone, il Sestri Levante, che un anno fa Riccardo Forte con lo scudetto sul petto trascinò alla salvezza con i suoi gol e che oggi è dall’altra parte, anche se sempre in rossoblù e col triangolino tricolore in bella vista sulla maglietta.
Il Sestri del presidente Risaliti – unico del sistema ad essersi lamentato pubblicamente della presenza delle squadre B (“che falsano i campionati”), è quella con i peggiori numeri di tutte, ma non per questo rassegnata, tant’è che in settimana il ds Musa (ex Avellino) ha ingaggiato il suo quarto tecnico stagionale (Ruvo al posto di Longo), proprio per non lasciare nulla di intentato alla ricerca del “miracolo”. Gli ultimi però stavolta non saranno certamente i primi. Al Sestri Levante, scavalcato dal Legnago e per la prima volta in stagione a chiudere malinconicamente la classifica, basterebbe molto meno. Ovvero di lasciare ad altre mani il “cerino” dell’ultima piazza sinonimo di retrocessione e di accorciare il più possibile sulle altre pericolanti, anche alla luce della pesante penalizzazione (-6) comminata nel pomeriggio di oggi alla Lucchese, balzata al quintultimo posto a sole 5 lunghezze in compagnia della Spal.
Si diceva dei numeri dei rossoblù liguri, al secondo anno in serie C. Una sola vittoria in casa (a dicembre contro il Gubbio), tre complessive ma solo una nelle ultime 23, appunto quella prenatalizia contro gli umbri. Lontanissimi il 3-0 di Legnago ed il sorprendente 1-0 in casa della Pianese. In soldoni appena 20 punti nel carniere, peggior attacco (22 reti) e ben 15 sconfitte (ma ben dieci col minimo scarto).
Schieramento probabile: il debuttante Ruvo, quest’anno in panchina alla Fezzanese (in serie D), è intenzionato comunque a confermare il pacchetto difensivo schierato ad Arezzo dal suo predecessore (Podda, Pane, Valentini e Montebugnoli) riproponendo poi in regia Raggio Garibaldi, affiancato da Rosetti e Nunziatini, affidando quindi le speranze al tridente d’attacco composto da Durmush, Piu e Clemenza. Il portiere è Guadagno, freschissimo ex di turno, che dopo quella di agosto con la maglia del Campobasso, ha incassato ad Arezzo (88′ Ravasio) il secondo 0-1 stagionale.
Non ci sono precedenti in Liguria fra Sestri e Campobasso, all’andata bloccato sullo 0-0 dall’allora tecnico Scotto e graziato da un’incredibile palla gol cestinata da pochi passi da Parravicini. E poi dicono che gli episodi non contino…
Stefano Castellitto